

Il consiglio straordinario del VI chiede maggior sicurezza nei cantieri edili. Cgil: "istituire un coordinamento regionale"
Il 14 settembre alle 18.15 nella sala consiliare mons. Luigi Di Liegro (VI municipio), si è svolta una seduta straordinaria del Consiglio municipale sulla sicurezza nei cantieri edilizi.
Alla seduta, presieduta dal presidente del Consiglio Italo Intimo, erano presenti il presidente del Municipio Vincenzo Puro, tutte le forze di maggioranza e opposizione ed il Segretario Regionale della CGIL.
Dopo aver espresso le condoglianze alla famiglia dell’operaio vittima di un incidente sul lavoro nel cantiere TAV di viale della Serenissima, è stata denunciata una situazione generale di insicurezza nei cantieri del Lazio, provata dal fatto che nel 2005 sono già deceduti 18 lavoratori.
Il Presidente del Municipio ha sottolineato lo stato di precarietà in cui versano i lavoratori nei cantieri, denotando anche un abbassamento della guardia delle imprese edilizie rispetto al periodo giubilare; inoltre ha proposto di eliminare dalle gare di appalto e quindi dalla realizzazione delle opere, tutte le imprese che si siano macchiate dei cosiddetti "omicidi bianchi".
I Consiglieri hanno affrontato, in un dibattito molto civile e dai toni pacati (vedi intervento di Siviero e Corsi), il problema della mancanza di un "Testo Unico della Sicurezza" e delle difficoltà da parte delle piccole-medie imprese a sostenere i costi legati alla sicurezza.
Le cause di questi incidenti sono state attribuite anche e soprattutto al problema del subappalto, la cessione in appalto a terzi della realizzazione di un’opera, irregolare dal momento che non viene sottoscritto un regolare contratto (come spesso accade).
Il Segretario Regionale della CGIL ha invece proposto la formazione di un coordinamento ASL a livello regionale e ha ribadito l’importanza primaria del lavoratore nella costruzione di un bene pubblico, auspicandone la tutela dei diritti.
Il Consiglio ha poi approvato l’ordine del giorno presentato dal Presidente Vincenzo Puro, nel quale si esprime solidarietà alla famiglia dell’operaio deceduto e si sottolinea l’inaccettabile aumento di morti bianche. L’ordine del giorno chiede alle istituzioni preposte di intervenire in tal senso, invertendo la rotta che negli ultimi anni ha portato ad una sempre minor tutela dei lavoratori e ad una precarizzazione che mette i lavoratori in condizioni di subalternità.
Inoltre, tutti i gruppi consiliari hanno accolto la proposta del capograuppo dei Ds Stefano Veglianti, che ha chiesto di riconvocare a breve un consiglio sul tema della sicurezza sul lavoro nel quale presentare una mozione, concordata da tutte le forze politiche, in cui siano inserite proposte concrete per la tutela dell’incolumità dei lavoratori.
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