

Arriva nelle sale la commedia agrodolce che ha divertito critica e pubblico allo scorso Festival di Venezia
Il film si muove tra le arie di Verdi e i notturni di Chopin, passa per le atmosfere fiabesche di una vecchia pescheria e i sapori di una fabbrica di ciliegie sotto spirito, finendo ad un Ivan Graziani d’ altri tempi ma non prima d’aver rispolverato il rock energico dei Miss Monroe o l’indie rock dei Les Fauves. Il viaggio di “Non pensarci”, si spalma sui corpi degli attori e prosegue lento attraverso i monologhi interiori di ciascun personaggio. Ritmo serrato, battute a go-go ed un riso amaro: così Gianni Zanasi fa risorgere la buona vecchia commedia all’italiana raccontando la paura di fallire con ironia e leggerezza. E ben si prestano all’ operazione il volto, le occhiate e la mimica di Valerio Mastandrea nei panni di uno stralunato rocker punk che, in un momento di crisi esistenziale e artisitica, decide di tornare all’ovile, trovando però ben altro rispetto al calore del nido domestico. E sarà un salto a volo d’angelo verso le proprie fobie, un tuffo in un mondo dove fai meglio ‘a non pensarci’, ci si sbronza, si va a mille, ci si uccide, ci si innamora inconsapevolmente di una squillo e si praticano sedute sciamaniche soltanto perchè il dolore non abbia il sopravvento. Dinamiche familiari sul filo del rasoio, pronte a esplodere da un momento all’altro. Eccellente la scelta del cast da una sfuggente Anita Caprioli che conferma il talento di un’attrice ormai matura, ad un Giuseppe Battiston che strappa risate lasciando l’amaro in bocca. Memorabili le performance in cui lo si vede duettare con Mastandrea. Applausi a scena aperta.
Guarda il trailer
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.