

Sindaco proroga ordinanze “antischiamazzi”, “pub crawl” e a “tutela di piazza Navona e fontana di Trevi”
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in vista della scadenza al 31 marzo del 2012 di tre provvedimenti sulla sicurezza, ha prorogato la validità dell’ordinanza numero 86 che vieta l’organizzazione e la partecipazione ai cosiddetti pub crawl, l’ordinanza numero 87che vieta il rilascio di Occupazione di Suolo Pubblico in Piazza Navona e Fontana di Trevi e l’ordinanza numero 88, la cosiddetta ordinanza antischiamazzi. Le ordinanze contro il pub crawl e gli schiamazzi avranno validità fino al 30 settembre 2012 (per allineare la durata dei provvedimenti alla scadenza dell’ordinanza antialcool) mentre l’ordinanza di tutela del patrimonio del centro storico scadrà il 31 dicembre 2012.
L’ ordinanza a tutela della sicurezza pubblica e della salvaguardia del patrimonio artistico e monumentale in specifiche aree del centro storico vieta ai responsabili degli Uffici e Servizi dell’Amministrazione Capitolina di procedere al rilascio di concessioni di suolo pubblico per eventi e manifestazioni da svolgersi nell’area di Piazza Navona e della Fontana di Trevi. Il divieto non si applica: al “Mercatino di Natale e Festa della Befana” in Piazza Navona; per l’esercizio di professioni artistiche regolamentate (pittori, ritrattisti, caricaturisti ed artisti di strada) in Piazza Navona; per l’esercizio della professione degli artisti di strada in Piazza Fontana di Trevi; per le riprese cinematografiche e televisive; per gli eventi e/o manifestazioni promossi ed organizzati dall’Amministrazione Capitolina, in ragione della loro insita rilevanza pubblica.
La cosiddetta ordinanza “antischiamazzi”, nel reprimere rumori lesivi della salute, della sicurezza delle persone e dell’igiene pubblica, impone tra l’altro ai gestori di esercizi pubblici di diffondere musica a porte e finestre chiuse e di assicurare la costante pulizia degli spazi pubblici concessi, pena la sanzione amministrativa di 500 euro. Sono puniti con una sanzione compresa tra 25 e 150 euro, ferma restando l’eventuale applicazione di sanzioni penali e amministrative, i rumori molesti, anche dovuti da un utilizzo improprio dei clacson, assembramenti chiassosi e schiamazzi causati da comportamenti degenerativi e connessi all’esercizio di attività ludiche, economiche sociali, di circoli privati e di altre categorie assimilabili, sono puniti con una sanzione compresa tra 25 e 150 euro, ferma restando l’eventuale applicazione di sanzioni penali e amministrative.
È stata, infine, prorogata l’ordinanza che vieta l’organizzazione e la partecipazione ai cosiddetti pub crawl e che colpisce gli esercizi che vi partecipano o ne favoriscono l’attuazione con la sospensione dell’attività per un periodo compreso tra 3 e 60 giorni e in caso di recidiva la revoca dell’autorizzazione.
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