

Non scatterà per i conducenti a cui verrà riconosciuta una responsabilità inferiore o pari al 50% in un sinistro. E' previsto dal provvedimento dell'Isvap in vigore dal 31 luglio 2008
Il malus non scatterà per i conducenti a cui verrà riconosciuta una responsabilità inferiore o pari al 50% in un sinistro. E’ questa l’importante novità prevista dal provvedimento dell’Isvap in vigore dallo scorso 31 luglio.
Il malus quindi, e il conseguente aumento della tariffa della polizza, scatterà solo quando la "responsabilità cumulata" avrà raggiunto il 51%. Per responsabilità cumulata si intende la somma delle percentuali di responsabilità riconosciute a un conducente negli anni per diversi sinistri. Sarà l’attestato di rischio a riportare le diverse percentuali di responsabilità, che verranno sommate negli anni e che, raggiungendo la soglia del 51%, determineranno lo scatto del malus.
Se, ad esempio, un automobilista si rende corresponsabile di un sinistro all’anno per 3 anni, sull’attestato di rischio verrà riportata la percentuale di responsabilità per ciascuna annualità.
Ipotizzando che per il primo incidente sia riconosciuta una responsabilita’ pari al 20% e per il secondo al 10%, si avrà una responsabilità cumulata pari al 30%, per cui non si verificherà lo scatto del malus. Alla denuncia del terzo incidente, in cui ad esempio l’automobilista si rende responsabile al 30%, scatterà invece il malus.
Per veder scattare il malus con un unico incidente si dovrà quindi avere la responsabilità maggioritaria.
Novità anche per l’attestato di rischio, la cui validità è stata estesa a 5 anni: ciò consente di far valere la propria classe di merito in caso di stipula di una nuova polizza dopo una lunga interruzione.
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