

La consegna il 3 novembre a Roma da parte del Ministro dell’Ambiente Matteoli
Dal 3 novembre trentadue auto ibride e ventotto fuoristrada potenziano il parco mezzi utilizzato dalla Capitaneria di Porto a difesa dei parchi marini. Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Altero Matteoli, davanti al Ministero in via cristoforo colombo, ha consegnato al Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, l’Ammiraglio Luciano Dassatti, trentadue nuove “Toyota Prius”, con motore ibrido (a propulsione elettrica e a combustione interna a benzina), destinate agli uomini impegnati nei territori delle riserve marine, per potenziarne le attività di vigilanza.
“Il territorio delle aree marine protette italiane – ha detto il Ministro Matteoli – è molto delicato e fragile ed ha bisogno di mezzi di sorveglianza a basso impatto ambientale. La scelta che abbiamo fatto va in questa direzione. Questa piccola flotta di auto verdi ci aiuta ad abbattere le emissioni e a diminuire l’inquinamento all’interno della natura ’doc’. Un percorso virtuoso che abbiamo iniziato lo scorso anno quando abbiamo scelto 10 auto blu ecologiche come macchine di servizio del Ministero”.
Nel corso della cerimonia sono state consegnate anche ventotto “Land Rover Defender 90” che saranno utilizzate per raggiungere le zone più impervie ed inaccessibili delle aree marine. Sono in tutto quaranta i territori che verranno dotati delle nuove autovetture, tra cui i ventiquattro parchi marini già istituiti, i parchi archeologici sommersi di Baia e Gaiola, il Santuario per i mammiferi marini e diverse aree marine in corso di istituzione, come l’Isola di Capri, il Regno di Nettuno (Isole di Ischia, Vivara e Procida), le Isole Pontine, le Secche della Meloria.
Non solo auto, ma battelli, motovedette ed aerei costituiscono la flotta per controllare il mare. Tra le risorse che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio sta fornendo alle Capitanerie di Porto per potenziare la prevenzione e la lotta per la tutela dell’ambiente marino, vi sono infatti anche quattordici motovedette classe “500”, ventiquattro battelli con chiglia in vetroresina, due Slar (Side looking airborne radar) da installare su due velivoli Atr 42 del Corpo, che consentiranno la vigilanza di ampie zone di mare in tempi brevi.
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