

Saranno i Municipi romani a promuovere la campagna “Un dono per la vita”
Oggi, la maggiore richiesta di organi e tessuti, effetto di una tecnica dei trapianti sempre migliore e in evoluzione, sta producendo un notevole scarto tra il numero dei trapianti ritenuti possibili e quello (in aumento) dei pazienti in attesa. Per ridurre tale divario anche la “solidarietà” ha bisogno crescere. Questo il senso della nuova campagna sulla donazione degli organi e dei trapianti “Un dono per una vita” presentata il 25 ottobre scorso in Campidoglio dal sindaco Veltroni e dal ministro Livia Turco.
Oltre ad avvalersi dei normali canali di diffusione, la campagna comunale stavolta prevede un’iniziativa concreta. Tutti gli uffici demografici e le Urp dei 19 Municipi della capitale, fino al 31 dicembre, insieme alla carta d’identità consegneranno ai cittadini un opuscolo informativo e una tessera per dare l’eventuale assenso alla donazione dei propri organi.
Ricordiamo che la donazione di organi e tessuti può avvenire solo dopo l’accertamento del decesso e solo nel caso che la persona deceduta abbia espresso in vita la volontà di donare. In mancanza di una volontà esplicitata attraverso un atto scritto sarà la famiglia del de cuius a testimoniarne la scelta.
Due sono le modalità attraverso le quali i cittadini maggiorenni possono scegliere di donare propri organi e tessuti a scopo di trapianto.
Il cittadino che non è munito del tesserino blu del Ministero della Sanità, dell’atto olografo dell’AIDO o delle le tessere di associazione del settore, tra i suoi documenti personali dovrà conservare una dichiarazione contenente i suoi dati anagrafici e la manifestazione della volontà espressa con la firma. Ora, grazie all’iniziativa comunale, il potenziale donatore ha una possibilità in più: servirsi della tessera fornita dal Municipio.
La propria volontà a donare organi, secondo l’altra modalità, può essere dichiarata anche presso gli operatori ASL, i quali provvederanno successivamente ad inserirla nel Sistema Informativo Trapianti (SIT).
Al contrario di quanto è previsto per gli organi, la donazione delle cellule staminali deve avvenire tra vivi (le cellule prelevate vengono infatti trasfuse immediatamente o conservate in “banche” per essere utilizzate nella cura delle gravi patologie del sangue).
Per la donazione del midollo, invece, diviene condizione necessaria l’iscrizione nel Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo.
La campagna del comune di Roma ci appare assolutamente meritoria. Ma per favorire scelte veramente responsabili non sarebbe il caso che la consegna dell’opuscolo e la tessera venga preceduta da un colloquio tra i cittadini e gli operatori del servizio sociale del Municipio (per esempio assistenti sociali o psicologi)? Così come è concepita, nella forma e nella sostanza, la consegna di tale materiale (cui pensiamo debba necessariamente legarsi il momento di un’informazione adeguata) sembra piuttosto la conclusione di un semplice atto “burocratico”. Sbagliamo?
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