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Nuova promessa di Alemanno: a gennaio chiuderemo Casilino 900

Dura nota di protesta del Comitato di quartiere Torre Spaccata
Enzo Luciani - 4 Novembre 2009

Il sindaco Alemanno ha annunciato il 3 novembre: "A gennaio chiuderemo il Casilino 900. Il nostro obiettivo è cancellare tutti i campi tollerati e abusivi". Sono iniziate le operazioni di registrazione (fotosegnalazione e istruttorie) dal campo di via di Salone per tutti i baraccati dell’ex Jugoslavia che vivono nei campi nomadi di Roma. (Per ora si tratta di 18 capifamiglia che si sono sottoposti volontariamente all’operaziione presso l’Ufficio immigrazione della Prefettura). Ai nomadi che avranno i requisiti sarà concesso un permesso per motivi umanitari che permetterà di restare nel nostro paese a chi attualmente eè sprovvisto dei documenti di soggiorno.

"Abbiamo proceduto ad una radicale ristrutturazione dei campi nomadi attrezzati – ha spiegato il prefetto Giuseppe Pecoraro – dalle fognature all’allaccio di luce e gas. Lavori che ho seguito costantemente. Siamo partiti con lo screening del campo di via di Salone proprio perché è uno di quelli che ospiterà una parte delle persone che sposteremo dal Casilino 900, sempre tenendo presente la compatibilità delle etnie".

Non si è fatta attendere una pronta e dura presa di posizione del Comitato di quartiere Torre Spaccata che ha inviato una lettera aperta al prefetto Pecoraro, al sindaco Alemanno e all’assessore Sveva Belviso (l’ultima che si era giocata la faccia, dopo il sindaco sul, si fa per dire,  "tempestivo" sgombero del Casilino 900.

Ecco il testo:

CASILINO 900. PREFETTO PECORARO RICORDA LA PROMESSA DEL 13 LUGLIO 2009?

"Mi rendo conto, che voi cittadini siete vittime delle troppe promesse e quindi oggi più che mai, è giustificata la vostra diffidenza; ma io oggi vi posso dire che siamo a buon punto per la sistemazione di quattro campi necessari per il trasferimento e dove i Rom saranno chiamati a dimostrare il loro diritto ad essere considerati cittadini. Entro settembre-ottobre, il 50% del Casilino 900 sarà delocalizzato nei quattro campi che stiamo predisponendo per l’accoglienza dei 400 rom che saranno trasferiti. “

Queste sono le parole del Prefetto Pecoraro pronunciate il 13 luglio 2009 nell’incontro pubblico tenuto presso il Cinema Broadway di Centocelle con i cittadini residenti nelle zone limitrofe al Casilino 900.
Come le date e le promesse fatte a ripetizione, e mai rispettate, dal Sindaco Alemanno (lo sgombero entro dicembre 2008, gennaio 2009, aprile 2009) , anche le date comunicate dal Prefetto sono state disattese! Questo temporeggiare e l’assoluta incapacità di rispettare anche parzialmente una data, dimostra, se la volontà fosse veramente quella di fare ciò che continuamente ci viene promesso, la scarsa propensione nel programmare e gestire attività, fasi, e relativi tempi di realizzazione del tanto decantato sgombero del Casilino 900.
Tutti i ritardi sono sempre stati giustificati tirando fuori dal cilindro argomenti diversi: attesa della chiusura delle scuole, poi i i censimenti (ben tre eseguiti in pochi mesi del 2008), adesso vorrebbero farci credere che i ritardi sono legati al pacchetto sicurezza varato dal Governo !

Questi sono i fatti, ma il silenzio assurdo da parte del Prefetto nel chiarire anche questa mancata realizzazione della promessa del 13 luglio, ci fa pensare che le soluzioni o le intenzione delle Istituzioni siano ben altre rispetto a quanto è stato sempre affermato e promesso nella campagna elettorale. 

Adotta Abitare A

Non a caso, oggi nell’area dell’ex aeroporto di Centocelle ci sono tre insediamenti, Casilino 900 (800 presenze), Via Papiria (300 presenze), Via degli Angeli (400 presenze). Il Parco di Centocelle, inaugurato nel 2007, è stato chiuso dopo un anno per motivi di sicurezza legati alla presenza degli insediamenti abusivi. Oggi è ancora chiuso e i 20 milioni di euro spesi per la sua realizzazione sono stati buttati al vento. E’ veramente una vergogna!

Fino a luglio 2008 avevamo un solo insediamento abusivo e avevamo il tanto agognato Parco di Centocelle. Oggi cosa abbiamo? 3 insediamenti abusivi e il Parco inutilizzabile! Come mai è stato permessa la nascita dei nuovi insediamenti e non si è fatto niente per evitare quello che oggi vediamo? Come mai tutti coloro i quali vengono sgomberati dalle altre zone della capitale si dirigono tutti in quest’area? Forse questa è l’area nella quale dovrà sorgere uno dei nuovi campi autorizzati?

Quella volonta’ politica di far rinascere la Periferia è defunta e sepolta e noi della Togliatti siamo costretti a respirare continuamente i fumi tossici provenienti dagli insediamenti abusivi ed osservare inermi quanto accade nella nostra zona. 

Signor Prefetto, Le rinnoviamo il nostro invito: VENGA A TROVARCI A TORRE SPACCATA e venga a trascorrere un’oretta con i cittadini del quartiere. Forse solo in questo modo si renderà conto del degrado di Viale Togliatti e di come viviamo quotidianamente nel nostro quartiere!


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