

Le preoccupazioni dei 23 neo dirigenti in una lettera al Sindaco
Si pensava che il concorso per nuovi dirigenti amministrativi, provenienti dai “quadri” interni, servisse all’Amministrazione capitolina per sfoltire il numero dei dirigenti con contratto a termine o comunque di personale esterno che da tempo e a vario titolo figura nel suo libro paga.
Del resto, ridare centralità alle risorse interne dell’Amministrazione non era stato uno degli impegni che Veltroni aveva assunto nei confronti del personale di ruolo già dal suo primo mandato?
Ma il rinnovo contrattuale ai 27 dirigenti esterni, alcuni a capo di settori strategici, ancora una volta sembra andare in direzione opposta a tali impegni. Chiariamo. Nessuno si sogna di mettere in discussione le qualità (eccellenti) dei professionisti esterni cooptati nell’Amministrazione comunale. Tanto di cappello, per esempio, a figure come Eugenio La Rocca o Daniel Modigliani, oggi solidi punti di riferimento per Sindaco e Giunta, l’uno sovrintendente dei beni culturali, l’altro direttore del Piano Regolatore.
A dire il vero l’Amministrazione si è distinta anche per scelte più audaci e altrettanto ineccepibili, come quella Andrea Ciampalini, ex braccio destro dell’assessore Causi, messo a capo di una struttura dipartimentale complessa come il “gruppo comune di Roma” a soli trentadue anni (il più giovane direttore in assoluto nella storia del comune di Roma).
Tuttavia una domanda è d’obbligo. A parte le persone citate, l’Amministrazione comunale fa veramente di tutto per verificare se all’interno del suo apparato siano presenti quelle risorse che sistematicamente si ostina a reclutare altrove? A sentire il malumore che monta tra i dipendenti capitolini di ruolo mortificati della scarsa considerazione che la stessa Amministrazione ha dimostrato (e dimostra) nei loro confronti sembrerebbe di no. Il ricorso al personale esterno, infatti, non è limitato al solo livello dirigenziale. L’Amministrazione si avvale pure di altre figure professionali come le cosiddette “alte specializzazioni” (le quali hanno anch’esse beneficiato dell’ennesimo rinnovo contrattuale), di consulenti o di altri lavoratori a progetto.
In tale solco si inserisce la preoccupazione dei 23 neo dirigenti vincitori del concorso pubblico interno, esplicitata in una lettera aperta indirizzata al Sindaco, nella quale chiedono il rispetto della loro professionalità e rivendicano il diritto ad assumere, da subito, incarichi dirigenziali.
Che sia la grande occasione dell’Amministrazione comunale per ricucire lo strappo con parte dei suoi dipendenti?
Intanto il 12 luglio è stato annunciato il ritorno di Pietro Barrera, già capo gabinetto e poi city manager durante il mandato di Rutelli, stavolta in qualità di dirigente esterno del dipartimento delle risorse umane.
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