

In zona piazzale delle Province un’altra iniziativa di Davide Marzattinocci
E’ in cantiere un nuovo laboratorio a cura di Davide Marzattinocci: questa volta si tratta di un laboratorio di drammateatroterapia, che si svolgerà presso l’associazione culturale Officina Sottosopra in via della Lega Lombarda 8 (zona piazzale delle Province – Metro B, fermata Bologna), il mercoledì dalle 18:30 alle 20:30. Molto importante è sapere che gli incontri avranno inizio non appena si raggiungerà un numero minimo di partecipanti. Il primo incontro è gratuito ed aperto a tutti, successivamente il costo sarà di 50 € ogni quattro incontri, con un piccolo contributo per la tessera annuale dell’associazione di sole 3 €.
Abbiamo incontrato Davide Marzattinocci come formatore teatrale e teatroterapeuta già per il IV municipio, con la sua particolare iniziativa di un laboratorio teatrale per la Terza Età, che si è concluso per quest’anno con la rappresentazione de "La mendicante sfortunata (ovvero: La Grande Allegria)", presso il Centro di Cultura Popolare del Tufello.
Dottore in Lettere (indirizzo Storia del Teatro), ha avuto esperienze di attore, regista e arteterapista ad orientamento psicofisiologico. E’ d’altra parte anche docente del Corso di Formazione in DrammaTeatroTerapia presso l’Istituto di arti Terapie e Scienze Creative di Lecce. Conduce stages di Drammateatroterapia e Arti Terapie, laboratori di teatro, applicando la Drammateatroterapia e le Arti Terapie con persone disabili e in ambito psichiatrico.
Ora lo troviamo alle prese con un nuovo laboratorio di drammateatroterapia nella nostra città: suo scopo sarà quello di portare i partecipanti a stimolare le proprie potenzialità creative e relazionali nel rispetto delle proprie caratteristiche individuali. Come al solito, qualità dei laboratori di Marzattinocci, gli incontri saranno aperti a tutti, senza bisogno di esperienza teatrale. Egli infatti considera il teatro come spazio formativo in senso professionale, personale ed artistico, per scoprire e mettere alla prova se stessi ed immergersi nel "qui e ora" dell’esperienza creativa. Si può così giocare, esprimersi liberamente senza alcun giudizio di valore, sperimentare il gioco di essere qualcun altro, comunicare ed entrare in contatto con sé e con gli altri, far parte di un gruppo senza perdere la propria identità, divertirsi in un tempo sospeso dalla quotidianità, scoprire i propri limiti e le proprie risorse, mostrarsi come non ci si mostra in altri contesti, ascoltare gli altri, cambiare la propria forma, improvvisare, entrare in contatto con le emozioni proprie e dell’altro, e, come direbbero le stesse parole di Marzattinocci, "perdersi e ritrovarsi per poi perdersi ancora".
Per info: Davide Marzattinocci, tel. 340/1486357
E-mail: davide.marzattinocci@yahoo.it
www.davidemarzattinocci.splinder.com
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