Occupazione pacifica del liceo classico e delle scienze umane Benedetto da Norcia

Il 16 novembre 2012 gli studenti protestano contro i tagli all'istruzione e la privatizzazione prevista dal DDL-Aprea
Carlotta Rellini, Rappresentante degli Studenti nel Consiglio d'istituto - 17 Novembre 2012

Riceviamo e pubblichiamo:

Il 16 novembre 2012 mattina gli studenti del Liceo Benedetto da Norcia hanno occupato la loro scuola per protestare contro i tagli all’istruzione e la privatizzazione prevista dal DDL-Aprea.

Questa azione e i precedenti momenti preparatori e organizzativi hanno mostrato la grande coesione della componente studentesca e la profonda consapevolezza acquisita rispetto all’importanza della Scuola pubblica. Infatti questo gesto non si è limitato ad essere approvato dalla maggioranza degli studenti, ma è addirittura stato organizzato e promosso a grandissima maggioranza dall’Assemblea studentesca del liceo.

L’iniziativa è stata porta avanti in modo pacifico e rispettoso. "Occupiamo in difesa di qualcosa, non in attacco" dicono gli studenti. Grande rispetto per la struttura, atteggiamento tranquillo nei confronti del personale scolastico e una notevole ragionevolezza sono state delle costanti nel corso della mattinata.

Certamente non sono mancati momenti di tensione, che non hanno però mai offuscato la consapevolezza profonda di "star facendo la cosa giusta", di difendere un’istituzione che è il simbolo e la garanzia dell’eguaglianza tra i cittadini. Un’azione illegale? Indubbiamente sì. Ma anche un’azione scaturita da una riflessione rigorosa, dalla certezza dell’importanza della cultura e della suo funzione livellatrice. Un’azione promossa in modo democratico, decisa in assemblea, attuata con rispetto. Un’azione insomma figlia di quel modo di pensare libero ma non per questo violento che gli studenti vogliono proteggere difendendo la scuola pubblica.

Perché è proprio questa libertà, questa possibilità di spaziare al di là e al di sopra degli angusti limiti del mercato e di un certo utilitarismo commerciale che permette di acquisire appieno la consapevolezza di noi stessi e delle nostre responsabilità. "Non vogliamo una scuola che ci insegni a venderci al miglior offerente" dicono i liceali "Vogliamo una scuola che ci insegni a capire il mondo". 


Commenti

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  1. Condivido la vostra iniziativa, perchè l’istruzione come la sanità, la sicurezza, la giustizia,l’ambiente sono beni comuni che devono rimanere tali. Secondo me la scuola va considerata come una palestra della mente per diventare maturi a capire e riflettere con senso critico la realtà e poter fare delle scelte sagge per il futuro per il proprio bene e per il bene della collettività, senza diventare oggetto di nessuno. Inoltre ogni studente dovrebbe maturare quei valori umani quali solidarietà, senso di collaborazione attraverso il confronto reciproco.
    State insieme per valorizzare la scuola così valorizzate voi stessi.

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