Al via la stagione di protesta degli istituti scolastici romani

I primi ad occupare gli studenti del Bachelet, seguiti da quelli del Manara

Gli studenti romani sono pronti a dare il via alla stagione calda delle occupazioni. Ad aprire le danze, lunedì 21 ottobre, l’istituto tecnico Bachelet di via Nazareth. La protesta, guidata da Blocco Studentesco, vede i ragazzi mobilitati contro la carenza di fondi per il mondo dell’istruzione. La polizia ha già tentato lo sgombero e ben 12 volanti presidiano la zona.

“I continui problemi strutturali dell’istituto – dichiara  Mauro Casavecchia, rappresentante d’istituto – dovuti alla sistematica carenza dei fondi destinati all’edilizia dalla provincia di Roma, ci  hanno spinto ad occupare la scuola come duro gesto di protesta nei confronti delle autorità competenti, unica soluzione per spronare gli interventi di manutenzione.

occupazioneFa riflettere – aggiunge Casavecchia – l’eccessivo dispiegamento di forze dell’ordine pronte a sgomberare la prima occupazione scolastica romana di quest’autunno, minacciando e cercando di intimorire gli studenti. In ogni caso l’occupazione dell’ITC Bachelet non rimarrà un caso isolato nelle proteste studentesche”.

Sul piede di guerra anche gli allievi del liceo classico Manara di Monteverde che hanno sospeso le lezioni, martedì 22 ottobre, decretando l’isituto occupato. In questo caso la decisione è stata presa nel corso di un collettivo da buona parte degli studenti, intenzionati a far sentire la loro voce su temi quali austerity e precarietà, come scritto sullo striscione che campeggia fuori dal cancello della scuola.

Nonostante la contro protesta dei genitori ostili all’occupazione del liceo ed ai frequenti controlli delle forze dell’ordine, gli studenti non intendono abbandonare l’istituto. Dalla parte del Manara anche il collettivo universitario “Sapienza clandestina” e i licei aderenti al movimento cittadino Morgagni, Virgilio, Mamiani e Tasso.


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