

Un primo bilancio dall'avvio del provvedimento comunale
Il presidente della Commissione sicurezza urbana del Comune di Roma, Fabrizio Santori, fornisce un primo bilancio dell’ordinanza antilavavetri, a più di tre mesi dalla sua entrata in vigore. "L’ordinanza – afferma – ha connsentito un calo del 70% del fenomeno. E’ necessario non abbassare la guardia al fine di evitare possibili recidive. I dati forniti dal Comando del Corpo della Polizia Municipale concernenti le operazioni condotte parlano chiaro: 270 i verbali di accertamento di violazione contro i lavavetri dal mese di novembre 2009 al 10 febbraio del 2010, 187 i sequestri e 25 i fermi, mentre a carico dei giocolieri è stato eseguito un solo sequestro. Per i venditori di mercanzia varia si contano 82 sanzioni, 86 sequestri e 5 fermi: un primo passo verso l’eliminazione di comportamenti illegali che mettono a rischio la sicurezza della circolazione stradale e l’incolumità dei cittadini”.
“Significativo lo sforzo da parte della Polizia Municipale che con venticinque pattuglie controlla il territorio per contrastare la presenza di coloro i quali sono dediti a tale attività illecita, ma resta il fatto che alcune zone risultano ancora colpite dal fenomeno, contro il quale la collaborazione sinergica tra cittadini e agenti accertatori diviene indispensabile. Alle segnalazioni, quindi, devono seguire interventi immediati, affinché possa essere possibile cogliere i soggetti nella flagranza dell’illecito” – spiega Santori .
“Dal bilancio non è emerso alcun caso di richieste di assistenza sociale. Oltre alla misura cautelare del sequestro del denaro, nonché delle attrezzature impiegate nell’attività, l’ordinanza prevede, infatti, l’avvio delle persone riconosciute in evidente stato di bisogno presso le strutture del Comune di Roma. Tale atteggiamento di omertà e di mancata richiesta di aiuto conferma la presenza di un racket dietro queste forme di accattonaggio, che si fa forte della clandestinità e della povertà degli sfruttati e della loro paura di essere scoperti”- conclude Santori.
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