

La Performing Media Storytelling per la Memoria Rigenerativa si concluderà il 21 dicembre al Pigneto, con la Rapsodia del Solstizio d’Inverno
A Roma, Paesaggi Umani di Roma Plurale. Performing Media Storytelling per la Memoria Rigenerativa è all’ultimo giro di boa (in cammino dal 19 settembre!) per concludersi il 21 dicembre 2025 con la Rapsodia del Solstizio d’Inverno (nel link ci sono anche tutti i report). Qui tutte le uscite sui media (almeno 163 al momento).
Si continua nella Casa Circondariale di Rebibbia con Maria Teresa Caccavale di Happy Bridge, nel workshop (riservato ai detenuti) su Lo sguardo partecipato: il mondo non è solo fuori di noi, è anche dentro.
È sia nelle storie che abbiamo vissuto ma ancor più nel modo attraverso cui lo osserviamo e lo condividiamo. È ciò che riguarda la percezione, ricordandosi, sempre, che viene prima della realtà (anche quando pensiamo che ci venga sottratta).
A Roma, domenica 21 dicembre alle 15,30 si parte in walkabout da Necci (Via Fanfulla da Lodi 68) per girare al Pigneto riflettendo sulla connessione fatale con il destino di Pasolini a cinquant’anni dal suo omicidio.
Si farà campo base da Necci (scenderà in un’archetipica katabasi nel suo ipogeo) per poi muoverci in walkabout per il Solstizio d’Inverno, ascoltando brani del film Accattone e con l’architetto Stefano Panunzi ci interrogheremo sulle profezie pasoliniane.
Si raggiungerà la Torretta di Piazza Copernico (vedi foto), salendo le strette scale in una anabasi per traguardare l’orizzonte a ovest, verso il mare, verso l’idroscalo di Ostia, al tramonto. Ci si collegherà con Er Lem (Gruppo Subword), ascoltando poi l’Urlo di Pasolini. “Qualunque cosa questo mio urlo voglia significare, esso è destinato a durare oltre ogni possibile fine”. Ecco cosa afferma Pier Paolo Pasolini nell’urlo tratto da Teorema. È inevitabile, come un solstizio.
Da Piazza Copernico il tramonto del solstizio d’inverno è perfettamente in asse con via di Villa Serventi, ma proseguendo quell’allineamento oltre l’acquedotto Felice si arriva al monumento di Pasolini all’Idroscalo di Ostia dove fu ritrovato il suo corpo.
E ci risuona questa frase rilasciata, il giorno prima di morire, a Furio Colombo che lo intervistava per il Corriere della Sera: “Pretendo che tu ti guardi intorno e ti accorga della tragedia. Qual è la tragedia? La tragedia è che non ci sono più esseri umani, ci sono strane macchine che sbattono l’una contro l’altra”.
Prenotazione assolutamente necessaria (sia la anabasi sulla Torretta sia la katabasi nell’ipogeo sono a numero chiuso) a info@urbanexperience.it e whatsapp (solo messaggi): +39 340 66 88 246 .
Si consiglia inoltre di portare i propri auricolari (quelli standard, con il jack piccolo). Ma è ormai tutto completo… da giorni (le radiocuffie sono già assegnate)… anche se con gli altoparlantini qualcosa si può percepire, senza pretese.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.