Parcheggiatori abusivi, contrastare efficacemente il fenomeno

De Giusti: "affidiamo in gestione ai Municipi le aree oggi presidiate dagli abusivi"

“I parcheggiatori abusivi sono una piaga per Roma". A dichiararlo in una nota la Presidente del Municipio Roma XVII, Antonella De Giusti. "Ho scritto – fa saper De Giusti -all’Assessore Aurigemma, affinché si affidi in gestione al Municipio l’area a rischio di Largo Livatino. Si tratta di avviare un meccanismo virtuoso che tolga risorse alle attività illegali per destinarle a settori sociali deboli, creando lavoro, e al Municipio per sviluppare i servizi”.

“La piaga dei parcheggiatori abusivi a Roma è sempre più estesa e colpisce ormai gli automobilisti 24 ore su 24. L’allarme lanciato dal Campidoglio è assolutamente fondato. Ci auguriamo che si avvii finalmente, dopo tanto denunciare, un’azione che contrasti più efficacemente il fenomeno. Nei giorni scorsi avevo già sollevato il problema. Oggi ho deciso di scrivere all’Assessore Aurigemma, riproponendo un’idea che avevo esposto al suo predecessore Marchi, senza purtroppo ricevere risposta”.

“L’idea – ha continuato la De Giusti – è quella di affidare in gestione al Municipio l’area di Largo Livatino presso piazzale Clodio (come già accade per piazzale Maresciallo Giardino) e di impiegare nel servizio degli operatori stavolta autorizzati, che vigilerebbero sulle vetture e sottrarrebbero di fatto l’area in questione agli ‘abusivi’. Ovviamente, dovremmo rivolgerci a disoccupati e disagiati, secondo la valutazione espressa dai servizi sociali, chiamati a misurare il grado di effettivo bisogno degli aspiranti operatori di parcheggio. Penso, in particolare, a chi viene espulso dal mercato del lavoro a cinquanta anni e oggi fatica a rientrarvi. Parte degli introiti, inoltre, potrebbero essere destinati al Municipio, che li investirebbe sulle politiche locali per la mobilità”.

“Io credo – ha concluso la Presidente del Municipio Roma XVII – che questo possa essere un modo molto concreto per sottrarre di fatto mercato agli abusivi e per destinare risorse a settori sociali deboli, nonché ai Municipi, i cui bilanci oggi sono del tutto a secco. Si tratta di avviare un meccanismo virtuoso, che tolga risorse alle attività illegali per destinarle ai settori sociali più deboli e alle casse del Municipio. Un meccanismo che crea lavoro invece di illegalità. La vigilanza della polizia municipale, sommata alla gestione delle aree più esposte da parte di operatori autorizzati, costituirebbero una ‘tenaglia’ molto importante per contrastare il fenomeno”.

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