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Parcheggio del Pincio: “falso lo scopo dichiarato da Veltroni”

Lo sostengono Italia Nostra, Coordinamento Romambiente e Comitato per l’Ecomobilità a Roma e nel Lazio

Per l’ennesima volta il Sindaco annuncia la costruzione del parcheggio dentro il Pincio motivato dall’obiettivo di pedonalizzare il Tridente.

Sorge il dubbio che questo sia un falso obiettivo, in quanto rispetto ad una consistenza di auto dei residenti e commercianti del Tridente valutata in circa 3000 vetture, il parcheggio ne accoglierebbe circa 500, pari al 16%.

Il parcheggio quindi non risolverebbe il problema, anzi lo aggraverebbe richiamando altro traffico con il miraggio di improbabili posti liberi nel cuore di Roma.

L’obiettivo potrebbe comunque essere perseguito utilizzando il parcheggio del Galoppatoio a Villa Borghese, già oggi collegato con tapis-roulant a Piazza di Spagna e ampiamente sottoutilizzato e che in ogni caso potrebbe ben essere ampliato.

Corre voce, mai smentita, che la grande opera servirebbe a ripianare il deficit dell’ATAC ad una emanazione della quale – ATAC Parcheggi – è affidata la responsabilità di realizzare il parcheggio, in singolare contrasto con la sua mission di rafforzare il trasporto pubblico, scoraggiando quello privato specialmente nella città storica “world heritage” per salvaguardare la salute dei cittadini e dei monumenti.

Dopo il Gianicolo, il Pincio e dopo questo il Quirinale e dopo …?

Roma è costruita su 7 colli e non su 7 silos per auto!

Rivolgiamo appello al Sindaco Veltroni: se ama veramente Roma e la sua bellezza rinunci a questo scempio.

Italia Nostra – Sezione di Roma
Coordinamento Romambiente
Comitato per l’Ecomobilità a Roma e nel Lazio

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