Parcheggio di Viale Agosta, ultimatum del Municipio V al concessionario: “Area da riqualificare o intervento in danno”

Approvata una memoria di Giunta per fare luce sui ritardi nelle manutenzioni del PUP

Il degrado che da tempo attanaglia l’area superficiale del Parcheggio Urbano Programmato (PUP) di viale Agosta, in zona Tor de’ Schiavi, è giunto a un punto di svolta amministrativo.

La Giunta del Municipio Roma V, riunita giovedì 8 ottobre, ha approvato una precisa memoria d’indirizzo per mettere fine alle carenze manutentive dello spazio pubblico e fare chiarezza sugli obblighi in capo alla società concessionaria.

La situazione dell’area, caratterizzata da pavimentazione sconnessa, caditoie mai pulite, mancata cura delle aiuole e alberature mancanti o pericolanti, era finita più volte al centro delle proteste dei residenti del quartiere, che ne denunciavano i rischi per la sicurezza e la mancanza di decoro.

La convenzione sotto la lente: scadenza e obblighi fino al 2029

Con l’atto d’indirizzo approvato, il Municipio ha investito formalmente il Dipartimento Mobilità Sostenibile di Roma Capitale e la Direzione Tecnica municipale affinché effettuino un sopralluogo tecnico di ricognizione e una verifica contabile e legale sulla convenzione originaria.

La documentazione legata al PUP indica come termine della concessione il 22 giugno 2029.

Gli uffici comunali dovranno quindi accertare con esattezza l’effettiva portata delle responsabilità in capo all’impresa costruttrice o ai soggetti subentrati nella gestione per quanto riguarda le manutenzioni ordinarie e straordinarie del piano stradale sopraelevato.

Immagine di repertorio

Il piano d’azione: ricostruzione dei solleciti, diffida ed esecuzione in danno

L’indirizzo approvato dal Presidente del Municipio V, Mauro Caliste, e dall’Assessora ai Lavori Pubblici e Mobilità, Maura Lostia, stabilisce un percorso amministrativo rigoroso in tre fasi:

Storico dei solleciti: Ricostruzione dettagliata di tutte le comunicazioni, le diffide e le note già inviate negli anni passati al concessionario.

Formale diffida: Invio di un sollecito perentorio assegnando un termine certo entro cui eseguire i lavori di ripristino della pavimentazione, del verde e del sistema di drenaggio delle acque.

Intervento in danno: Qualora il gestore continui a rimanere inadempiente, il Comune procederà con l’esecuzione diretta delle opere di ripristino addebitando interamente i costi alla società, mediante escussione delle garanzie o azioni di recupero crediti.

«La situazione di viale Agosta deve trovare finalmente una soluzione concreta. Non è accettabile che uno spazio destinato all’uso pubblico continui a presentare condizioni che ne compromettono il decoro e la sicurezza. L’obiettivo è restituire ai cittadini un’area pulita, sicura e adeguatamente manutenuta», hanno dichiarato congiuntamente Caliste e Lostia.

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