

Antoniozzi: "acquisizione valorizzerà qualità della vita dei cittadini". Stampete:"Finalmente, dopo ritardi e incertezze"
La giunta capitolina, su proposta dell’Assessore al Patrimonio, Alfredo Antoniozzi e dell’assessore all’Ambiente, Marco Visconti, ha approvato la procedura di acquisto del Parco della Cellulosa, venduto all’amministrazione di Roma Capitale dall’ Ex Ente della Cellulosa.
«Dopo l’approvazione di questa delibera da parte del Consiglio Comunale – sottolinea l’ assessore al Patrimonio, Alfredo Antoniozzi – questo polmone verde di oltre undici ettari e dodici manufatti andrà ad impreziosire il Patrimonio di Roma e valorizzerà ancora di più la qualità della vita, non solo dei residenti del Municipio XVIII ma di tutti i cittadini romani». «Con questo atto – dichiara l’assessore Marco Visconti – la giunta porta a termine una importante negoziazione iniziata dal mio predecessore, Fabio De Lillo. Esprimo dunque soddisfazione per il buon esito, che offrirà alla Città innumerevoli opportunità per il tempo libero ed il benessere».
"Finalmente – commenta il consigliere comunale del PD Capitolino Antonio Stampete – ma con un ritardo e molte incertezze durate quasi quattro anni e dopo proteste e sollecitazioni dei comitati di quartiere arriva l’approvazione in Giunta della delibera per l’acquisizione del Parco della Cellulosa.
E’ l’ennesimo completamento di una iniziativa importante avviata nel corso della giunta Veltroni è che purtroppo ha ricevuto più volte inspiegabili stop.
Come gruppo del PD, dopo l’esame nelle commissioni competenti, daremo il via libera in aula all’acquisizione di un nuovo parco da anni atteso dai cittadini del XVIII° e del XIX° Municipio.
Municipi in sofferenza infrastrutturale, dove nel corso del governo della destra in Campidoglio non è stato avviato alcun progetto significativo per il futuro ne realizzata alcuna opera da parte dell’attuale giunta che si è limitata a completare in ritardo alcune iniziative avviate dalla giunta Veltroni e lascia ancora al palo e in fase di degrado avanzato il futuro auditorium e centro culturale di via Tardini".
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