

Per la Roma è la quarta vittoria consecutiva dall'inizio del campionato. Le pagelle di Gianluigi Polcaro
La Roma continua la sua corsa espugnando il Tardini con una magia di Pjanic a 4 minuti dalla fine, dopo una gara ben giocata che stava pareggiando, ma che sicuramente avrebbe già meritato di vincere prima della punizione del bosniaco. Il Parma ha segnato nell’unica occasione avuta ed ha rischiato di interrompere la marcia vincente della capolista.
I giallorossi fin dall’inizio mettono in campo personalità da grande squadra e giocano sistematicamente nella metà campo avversaria. Il Parma gioca con ben dieci uomini dietro la linea della palla, lasciando in avanti il solo Cassano che predica nel deserto. Gli ospiti concretizzano la gran mole di gioco al 27’, quando un’invenzione di Totti al volo libera Ljajic davanti la porta che non sbaglia, Roma in vantaggio. I capitolini potrebbero raddoppiare dopo dieci minuti, ma Gervinho si fa anticipare da Mirante. Nella ripresa lo spartito è il solito, con gli emiliani che pensano più a difendere che ad attaccare, anche con lo svantaggio ormai acquisito.
Il calcio però è strano e nell’unica occasione in cui gli avversari si distraggono, riescono a pareggiare. Lodi batte un calcio d’angolo sul quale si avventa di testa De Ceglie che supera De Sanctis. La Roma vede rosso come un toro infuriato e si riversa nella metà campo parmense per cercare il nuovo vantaggio. Al 62’ la palla buona capita sui piedi di Totti, ma il capitano giallorosso spara alto. Sembra una partita stregata quando Destro appena entrato si guadagna una punizione dal limite. Si avvicina alla palla Pjanjic che accarezza la sfera e compie una vera e propria magia: Mirante vede il pallone quando è ormai alle sue spalle e la curva giallorossa esplode di gioia. La Roma non molla la Juventus e si porta in cima alla classifica insieme agli acerrimi rivali con la quarta vittoria su quattro.
Parma (4-3-3): Mirante, Mendes, Lucarelli, Felipe, Gobbi, Acquah, Lodi, Mauri (79′ Galloppa), Palladino (56′ Belfodil), Cassano, De Ceglie (69′ Costa). All. Donadoni.
Roma (4-3-3): De Sanctis, Torosidis (68′ Maicon), Manolas, Yanga-Mbiwa, Chovelas, Naingollan, Pjanic, Gervinho, Totti (79′ Destro), Lijaic (70′ Florenzi). All. Garcia.
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo
Ammoniti: 37′ Acquah (P), 37′ Cassano (P), 41′ Totti (R), 68′ Manolas (R), 71′ Lodi (P), 91′ Mirante (P)
Marcatori: 27′ Ljajic (R), 56′ De Ceglie (P), 88′ Pjanic (R)
Le pagelle di Gianluigi Polcaro
PARMA
Mirante 5,5; Mendes 5,5, Lucarelli 6, Felipe 6,5, Gobbi 6; Acquah 6,5, Lodi 6, Mauri 6,6 (dal 82’ Galloppa s.v.), De Ceglie 6,5 (dal 73’ Costa 5,5); Cassano 6, Palladino 5,5 (dal 57’ Belfodil 5). All.: Donadoni 7
ROMA
De Sanctis 6,5: Controlla con saggezza la porta e si disimpegna con dovizia nell’unico tiro insidioso che subisce. Nulla può sul gol preso;
Torosidis 5: Serata no per il greco. Male negli interventi, male in occasione del gol preso e male anche nel fraseggio coi compagni. Si salva dall’insufficienza piena grazie al sempre costante impegno;
(dal 69’ Maicon 6,5): Ci mette quella classe che serve per ovviare alla pressione parmense sui portatori di palla. Regala un assist che imbocca Florenzi davanti al portiere, ma l’esterno romano sbaglia;
Manolas 6: Senza strafare, anche in una serata difficile per la difesa, non demerita confermandosi il leader;
Yanga Mbiwa 6: Poteva andare peggio, visto che il centrocampo non tutela a dovere la difesa, ma lui sa cavarsela guadagnando la sufficienza;
Holebas 6: All’esordio, primi trenta minuti di grande spinta e buoni piedi. Cala gradualmente sotto i colpi del pressing comandato da Donadoni, ma buona la prima;
Pjanic 7: Sonnecchia per buona parte del match, facendo il minimo che può uscire dai suoi piedi. Poi si risveglia nel momento più delicato e realizza una punizione magistrale, di alta scuola, che porta la Roma alla vittoria;
Keita 6: All’uscita di Totti diventa il capitano, segna dell’autorevolezza e affidabilità che inspira nei compagni e nell’allenatore. Certo, davanti alla difesa non ha quella capacità di filtro che possiede De Rossi, ma cerca sempre di non perdere la calma e cercare di smistare per i compagni, ma è dura contro questo Parma;
Nainggolan 5,5: Manca quella brillantezza che lo ha assurto all’uomo in più della squadra nelle prime partite stagionali. Sbaglia moltissimi palloni anche se ne recupera altrettanti;
Gervinho 5,5: Anche lui troppo fumoso stavolta. Gira a vuoto e i difensori parmensi non si sfiancano a seguirlo per tutta la gara;
Totti 6,5: Non è il giocatore esplosivo di inizio scorso campionato, che ha trascinato la Roma al record delle dieci vittorie consecutive, ma la sua tecnica è pari alla sua saggezza: sa trovarsi gli spazi giusti e regalare perle ai compagni, soprattutto quella che ha regalato a Ljajic per il primo gol;
(dal 81’ Destro 6,5): Pochi minuti ma importanti per lottare insieme ai compagni. Si procura la punizione poi trasformata da Pjanic e sa essere un punto di riferimento nel finale per i compagni e una grana in più per gli avversari;
Ljajic 6,5: Un gol che sa di liberazione e che lo ripaga di tanto lavoro settimanale e in campo. Sempre molto mobile per tutta la gara;
(dal 73’ Florenzi 6): Utile nella la fase finale della partita per il suo dinamismo e senso tattico, ma sbaglia un gol decisivo;
All.: Garcia 6,5: L’infermeria è piena, ma ormai ha creato un gruppo vero e coeso e sa trovare le motivazioni giuste nei suoi giocatori. Le scelte saranno sempre più delicate e non si potrà sbagliare.
Arbitro: Mazzoleni 6: Molta confusione nei cartellini gialli (vedi falli di mano di Lodi e Totti), ma nelle azioni più delicate se la cava discretamente.
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