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Partecipazione, sociale e memoria storica per l’XI municipio

Intervista ad Andrea Catarci presidente del Municipio

La partecipazione, il sociale e la memoria storica. Questi sono i punti principali del programma politico di Andrea Catarci, presidente del Municipio XI eletto nel 2006, da noi intervistato i primi di settembre in presidenza, nella sede del Municipio XI in via Benedetto Croce.

Presidente, quali trasformazioni sono in atto e quali sono previste nel territorio del Municipio XI?

"La politica che stiamo attuando è di riuso urbano. Stiamo abbattendo gli edifici pericolanti, ma preserviamo quelli storici, come gli ex mercati generali e l’ex Fiera di Roma, che diventeranno città dei giovani. Giustiniano Imperatore, invece, vedrà l’abbattimento dei palazzi pericolanti e l’edificazione di nuove abitazioni per le famiglie che prima vi risiedevano. In quest’ottica si inserisce anche la rivalutazione dell’ex complesso Ama della Montagnola e il contratto di Quartiere Garbatella, con cui si sta ridisegnando il volto di un pezzo di Città Storica".

La partecipazione è uno dei punti del suo programma. In che cosa consiste?

"Partecipazione dei cittadini significa creare una “comunità locale”, ovvero la collaborazione tra i residenti del territorio e l’ente che lo rappresenta: il municipio. Di fondamentale importanza sono poi tutte le attività che svolgiamo per il sociale, anche per le comunità emarginate. Proprio ad Agosto abbiamo ottenuto due importanti risultati nel garantire alloggi nuovi a una comunità afgana di 106 persone e a 75 moldavi. Siamo riusciti a trovare delle case decenti per queste persone, consenzienti e felici di avere finalmente una residenza stabile".

L’ultimo punto nel suo programma di governo riguarda la memoria storica. Quali sono le iniziative promosse dal Municipio XI?

"Abbiamo accompagnato alcuni giovani nei campi di concentramento nazisti di Aushwitz e Birkenau e organizzato il corteo dalla Garbatella alle Fosse Ardeatina ‘Per sapere e non dimenticare’. Vogliamo quindi cambiare il nome del nostro municipio e chiamarlo ‘Porta S.Paolo’. La porta, al confine con il Municipio I, è il simbolo della resistenza romana, della vocazione alla solidarietà e anche dei valori cristiani, che rimandano alla basilica che sorge sul nostro territorio. Infine, come ogni anno, celebriamo i caduti della Montagnola, con una cerimonia dove prossimamente inviteremo anche il Presidente della Repubblica".

In tutto questo rimane una “nota dolente”, piazza dei Navigatori.

"Purtroppo stiamo assistendo alla resa incondizionata dell’amministrazione comunale agli interessi dei privati. I lavori dell’edificio commerciale continuano, infatti, mentre le infrastrutture promesse, tra cui un centro anziani e un circolo bocciofilo, ancora non si vedono. Eppure nel Municipio XI c’è una forte comunità locale che è ‘invincibile’ perchè, malgrado qualche battuta d’arresto, è pronta a ricominciare e rialzarsi dopo ogni insuccesso".

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