Quattro passi nel cinema indipendente al Centro Culturale Elsa Morante

Quattro proiezioni del circuito non convenzionale dal 3 aprile all’8 maggio 2014

Parte giovedì 3 aprile la rassegna “Quattro passi nel cinema indipendente” che porta al Centro Culturale Elsa Morante (Piazzale Elsa Morante, Roma) 4 film del circuito non convenzionale che toccano il tema della sconfitta e della noia della provincia, dell’omofobia, dell’incontro/scontro fra culture e dell’affermazione delle donne in ambienti maschili.  L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’Assessorato allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale, Zètema Progetto Cultura e Mariposa Cinematografica.

Si inizia domani giovedì 3 aprile 2014 alle ore 20.30 con una introduzione alla rassegna alla presenza del Responsabile Commerciale per Mariposa Cinematografica Massimo Righetti e di Ernesto Massimo Piazza , Direzione Generale per il Cinema del MIBACT. A seguire la proiezione del film “Una domenica notte” (Italia 2012, durata 90 min.), opera prima del regista 29nne Giuseppe Marco Albano, con Antonio Andrisani, Francesca Faiella, Pietro Da Silva e Ernesto Aheiuxche sarà presente in sala.

Una domenica notte è la storia di Antonio Colucci, che avrebbe voluto essere un grande regista di film horror e che da giovane sembrava promettere bene ma dopo il flop del suo primo lungometraggio, si sposa e ha un figlio. Arrivano poi il divorzio, la noia della quotidianità e la mancanza d’intraprendenza che lo seppelliscono nella sua cittadina di provincia dove il miraggio del cinema pian piano svanisce.

Giovedì 10 aprile (ore 21.00) sarà la volta di “The Parade” (Serbia, Germania 2011, durata 115 min.) di Srdjan Dragojevic con Nikola Kojo, Milos Samolov, Dejan Acimovic. Limun è stato un eroe di guerra e ora è un temuto delinquente di strada, omofobo. Per una strana serie di coincidenze è costretto ad accettare di scortare il Gay Pride di Belgrado organizzato dagli attivisti Mirko e Radmilo, dopo il rifiuto della polizia. Tuttavia nessuno dei suoi amici serbi lo aiuta per paura di essere associato all’universo omosessuale. Limun decide cosi di rivolgersi a vecchi nemici nella Guerra dei Balcani degli anni ’90: il bosniaco Halil, il croato Roko ed il kosovaro albanese Azem. Da qui, una serie di disavventure fino al giorno del Pride a Belgrado.

Giovedì 17 aprile (ore 21.00) sarà proiettato “I corpi estranei” (Italia 2013, durata 98 min.) di Mirko Locatelli con Filippo Timi, Jaouher Brahim, Tijey De Glaudi. Antonio è un padre solo, a Milano, dove è appena arrivato per curare il suo bimbo. Ricoverato in un centro oncologico, Pietro ha un anno e un cancro che deve essere rimosso con un delicato intervento. Nello stesso ospedale si trova Jaber, adolescente tunisino in visita a un caro amico malato. Il film racconta l’incontro/scontro di due culture, alla fine, molto meno lontane di quanto si pensasse.

L’ultimo appuntamento, giovedì 8 maggio (ore 21.00) è con “Come il vento” (Italia 2013, durata 110 min.) di Marco Simon Puccioni (che sarà presente in sala) con Valeria Golino, Filippo Timi e Francesco Scianna. La sceneggiatura è liberamente ispirata alla vita di Armida Miserere una delle prime donne a dirigere un carcere in Italia, una donna, guidata dal suo senso di giustizia e dal suo dolore interiore, che visse e morì per il suo lavoro. Iniziò a lavorare a metà degli anni ottanta, subito dopo l’entrata in vigore della legge Gozzini e seppe affermarsi in un ambiente ancora molto maschilista ottenendo stima e rispetto sia degli agenti che della popolazione locale.

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