

5 grandi Campi nomadi fuori del Raccordo, 11 piazze di ritrovo degli immigrati, nuove norme contro prostituzione e accattonaggio e impegno per il decoro urbano
Ecco i punti del “Patto”:
1) Quattro o cinque “villaggi della solidarietà” (grandi campi nomadi attrezzati), sul modello di Castel Romano, fuori dal Raccordo anulare (costo 15 milioni, per ospitarvi i 6.500 nomadi censiti regolarmente) 2) Programma di interventi per la lotta all’accattonaggio 3) Abbattimento dei campi abusivi presenti in città e successiva bonifica delle aree interessate (costo 2 milioni) 4) Azioni di contrasto della prostituzione 5) Lotta alle scritte vandaliche 6) Azione di contrasto del commercio abusivo e della contraffazione 7) Controlli nelle piazze più affollate di notte (in particolare Campo de Fiori) 8) Progetti di gestione (costo 829 mila euro l’anno) delle 11 piazze punto di ritrovo degli immigrati.Il Comune ha chiesto al Governo nuovi finanziamenti per contrastare l’accattonaggio e nuove leggi per proibire la prostituzione in strada.
In proposito ha spiegato il prefetto Serra: “L’idea è quella di fare come in altri Paesi dove questo tipo di prostituzione è vietata. Le alternative potrebbero essere cooperative o zone dedicate”.
Per le 11 piazze il Comune ricercherà un accordo con le comunità straniere che potranno utilizzare le aree (da attrezzare come luogo di ritrovo settimanale (previsti i giovedì e le domeniche) e in 12 giorni festivi. In queste aree dovrebbero essere installati: bagni chimici, nei giorni di utilizzo da parte degli immigrati; grandi cesti portarifiuti e panchine; dovrebbe essere eseguita la pulizia e il lavaggio, il controllo e vigilanza delle squadre del decoro urbano o di associazioni di volontariato; la vigilanza dei vigili urbani il giovedì e la domenica; la pulizia dell’Ama il giovedì notte e la domenica notte.
La realizzazione di parecchi degli otto punti abbisogna di un sostegno legislativo ed anche finaziario del Parlamento, su impulso del Governo.
I tempi presumibilmente non saranno brevi.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.