

La richiesta dell'associazione Radici per raccogliere tutti i reperti della periferia est
L’eccezionale scoperta dei 5 sarcofagi di età imperiale rinvenuti in questi ultimi giorni a Tor Cervara, è solo l’ultima di una lunga serie di scoperte di reperti archeologici rinvenuti negli ultimi anni, nell’area della zona tra la Tiburtina e la Collatina, presso i cantieri TAV e in quelli per il raddoppio della via Tiburtina, nei cantieri per l’ammodernamento della Stazione e nei normali scavi che si effettuano prima di ogni cantierizzazione.
Tesori di inimmaginabile valore sono stati rinvenuti in questi scavi: ville di epoca romana, il ponte più antico dell’Urbe, intere necropoli con migliaia di tombe di epoca romana e preromana, mosaici, vestigia, arredi, monili, vasellame, ceramiche, monili d’oro e poi sarcofagi, mausolei, interi tratti di strade romane (collatina e tiburtina antica) conservati in maniera splendida.
Finora i ritrovamenti, molti dei quali già inventariati, sono immagazzinati nei container della Soprintendenza ai Beni Archeologici senza una adeguata vigilanza e protezione, rimanendo in questo modo oggetto di atti vandalici e di trafugamenti.
Da molto tempo l’associazione Radici chiede che questo enorme quantitativo di reperti archeologici sia esposto in visione attraverso una mostra al pubblico e che soprattutto chiediamo che venga istituito un museo che valorizzi questi ritrovamenti per ricostruire ciò che è stato il “Suburbio” in epoca romana. Vogliamo così valorizzare questo territorio della periferia romana troppe volte mortificato e abbandonato ad un inesorabile e ingiustificato degrado.
Associazioni Radici (per contatti: tel. 3205697250)
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