‘Per un pugno di bulli’, uno spettacolo degli studenti dell’Istituto G. G. Visconti

In scena il 25 maggio 2012 al Teatro Olimpico, in piazza Gentile da Fabriano 17
Enzo Luciani - 14 Maggio 2012

“Per un pugno di bulli”, uno spettacolo degli studenti dell’Istituto G. G. Visconti, in scena il 25 maggio 2012 al Teatro Olimpico, in piazza Gentile da Fabriano 17, alle ore 21,30, dedicato a Francesco Scerbo, ragazzo morto per un atto di bullismo.

Il bullismo, una piaga sociale di cui si parla troppo poco, frutto di ignoranza e di pregiudizio che si nutre dell’incapacità di comunicare. Un triangolo difficile tra ragazzi,
scuola e genitori: la violenza della confusione giovanile e’ superata con il teatro.

L’intera produzione, dalla stesura del testo alla regia, dall’organizzazione teatrale all’ufficio stampa è stata realizzata dagli studenti, coordinati dalla docente Universitaria di Roma Tre, prof.ssa Giovanna Pini.

Duecento ragazzi che, secondo le proprie capacità, partecipano divisi in laboratori di: Regia e Drammaturgia (9), Recitazione (34), Danza (49), Coro (36), Creazione Musiche (2), Strumentisti (6), Solisti (12), Organizzazione Spettacolo (38), Costumisti (12), Scenografi (10), Ufficio Stampa (5), Fotografi (6), Video Maker (5), Pubbliche Relazioni (5), Grafica locandine e programmi di sala (12), Truccatori (2).

Il testo si arricchisce di alcune citazioni note (il film “Fight Club” esempio di aggregazione negativa, “L’Attimo Fuggente” esempio di aggregazione positiva, e il film “L’Onda” come contesto socio culturale scolastico) e racconta una storia di quotidiana vita scolastica: in una classe liceale coesistono più realtà in contrasto. Un professore comincia un esperimento comunicativo finalizzato al confronto tra gli studenti e alla loro crescita esistenziale.
Nella lotta tra il bene e il male le loro tensioni esasperate finiranno col fronteggiarsi.

Il Teatro d’AnimAzione Pedagogico® è un progetto didattico, sociologico e pedagogico d’avanguardia, in cui si intende trasmettere non solo le nozioni culturali tradizionali, ma soprattutto la capacità di vivere in modo sano la vita sociale e scolastica, utilizzando metodi didattici alternativi.

L’ingresso alla serata spettacolo è solo su invito.


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