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Personale del Comune: investire per servizi migliori

Il Consiglio comunale ha approvato il 12 luglio un ordine del giorno che indica una nuova strategia per la gestione del personale

Il consiglio comunale ha approvato giovedì 12 luglio un ordine del giorno che indica una nuova strategia per la gestione del personale. La scelta che abbiamo portato avanti in questi mesi in commissione e che abbiamo ribadito in aula è quella di ridefinire il profilo di una politica complessiva. Programmare, anziché rincorrere le emergenze. Credo sia un lavoro utile a tutta la città. Per aumentare e qualificare sempre di più i servizi offerti ai cittadini , c’è bisogno di una macchina amministrativa efficiente. Per questo c’è bisogno di colmare le lacune, aumentare le risorse, incentivare la formazione e combattere la precarizzazione.

I dati che abbiamo presentato nell’ordine del giorno, d’altronde, hanno bisogno di pochi commenti. Le carenze di personale rispetto alla Pianta Organica approvata nel 2004 hanno ormai raggiunto le 6621 unità, sfiorando un quarto dell’intera forza lavoro. Negli ultimi cinque anni hanno maturato circa 5000 dipendenti sono andati in pensione, con una uscita media annua vicina, quindi, ai 1000 dipendenti. Inolte, visto che l’anzianità media dei dipendenti capitolini supera i 50 anni di età. Sse non si introducono correttivi, quasi la metà dei dipendenti oggi in servizio andrà in pensione entro le prossime due consiliature. Già alla fine di questa consiliatura, se non dovessimo metter mano alla situazione degli organici, in alcuni settori le carenze potrebbero arrivare a raggiungere percentuali che sfiorano il 30 per cento

Sulla base di questi numeri, abbiamo approvato un documento che impegna Sindaco, Giunta e assessorato alle Risorse Umane su una serie di proposte molto dettagliate. Chiediamo, innanzitutto, di reinvestire sul personale comunale le risorse derivanti da risparmi sulle risorse umane. Per fare un esempio: nel 2006 la Pianta Organica si è ridotta di 1000 unità, il Comune ha risparmiato 28 milioni di euro che possono essere reinvestiti sul lavoro. È, per altro, indispensabile aggiornare la Pianta Organica, risalente a 4 anni fa, alla luce delle innovazioni tecnologiche e delle decisioni sul decentramento e della necessità di colmare alcune evidenti lacune. Le risorse aggiuntive devono essere reinvestite in due direzioni. La prima è la necessità di destinare più risorse alla produttività di ciclo: nella Pubblica Amministrazione è indispensabile premiare i risultati dell’interno ciclo produttivo piuttosto che gratificare la produttività individuale. La seconda è accrescere i fondi per la formazione professionale. Oggi spendiamo il 10% di quanto dovremmo spendere in base al contratto.

La più grande sfida, infine, è porre fine ad una precarizzazione del lavoro nel Comune di Roma, che, negli anni passati, ha raggiunto percentuali a due cifre.. L’accordo siglato con i sindacati nello scorso dicembre e i meccanismi introdotti dalla Finanziaria hanno già consentito la stabilizzazione dei contratti a tempo determinato. È ora in corso di definizione un regolamento che consenta agli interinali che lavorano da oltre un anno per il Comune di accedere, attraverso un concorso, a contratti a tempo determinato, premessa indispensabile alla stabilizzazione.

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