

Approvati il 25 luglio 2007 i 33 piani di zona che sono distribuiti in 10 municipi per un totale di 230 ettari
33 piani di zona per un totale di seimila nuovi alloggi. È la manovra di edilizia popolare approvata definitivamente dal consiglio comunale nella nottata fra mercoledì e giovedì. Un programma, sottolinea il presidente della commissione Lavori Pubblici Umberto Marroni, che «abbiamo iniziato a discutere la sera stessa dell’approvazione del nuovo Piano Regolatore».
Almeno il 30 per cento dei nuovi alloggi sarà dedicato all’edilizia sovvezionata (di proprietà del Comune e dati il locazione a canone agevolato), il 20 per cento, come prevede la legge, sarà a disposizione dei proprietari espropriati, il resto andrà ai portatori di finanziamenti pubblici. I nuovi quartieri saranno concepiti secondo canoni moderni e saranno dotati di servizi e di un sistema viario ben collegato alla rete principale della viabilità cittadina.
«Grazie a questa manovra – osserva l’assessore ai Lavori Pubblici Giancarlo D’Alessandro – potrà essere soddisfatto circa un terzo del fabbisogo abitativo legato a situazioni di disagio sociale ad oggi registrato a Roma. In questo modo l’amministrazione comunale offre una risposta a più esigenze: calmierare i costi, aumentare l’offerta di alloggi in affitto, realizzare nuovi quartieri puntando sulla qualità».
Lunedì 23 luglio, insieme alle prime votazioni, è stato votato all’unanimità anche un ordine del giorno che impegna il Sindaco e gli assessori competenti a prevedere un protocollo di intesa con le imprese edili incaricate di ogni intervento che includa la partecipazione dell’amministrazione capitolina, per salvaguardare la sicurezza sul lavoro degli operai edili: pena la stessa recessione dai contratti stipulati.
Via libera anche ad un ordine del giorno che impegna il sindaco e la giunta affinché, nell’individuazione dei servizi all’interno dei piani di zona, sia data la priorità agli edifici scolastici. «Bisogna pensare alla costituzione di poli formativi distribuiti in modo omogeneo sul territorio, vale a dire alla presenza di strutture che vanno dall’asilo nido alla scuola di primo grado – sottolinea il presidente della commissione scuola Alfredo Ferrari – Può sembrare una cosa ovvia, ma a Roma sarebbe una piccola rivoluzione, un vero e proprio cambio di prospettiva». .
I 33 piani di zona sono distribuiti in 10 municipi per un totale di 230 ettari:
Cinquina e Cinquina 2 (Municipio IV)
Casal Monastero 2,3 e 4 (Municipio V)
Lunghezzina Castelverde (Municipio VIII)
Tor Tre Teste (Municipio VII)
Casilino (VI Municipio)
Casale Cesaroni (Municipio VIII)
Graniti (Municipio VIII)
Borghesiana (Municipio VIII)
Grotte Celoni (Municipio VIII)
Monte Michelangelo 2 (Municipio VIII)
Lucrezia Romana (Municipio X)
La Mandriola (Municipio XII)
Cecchignola Nord (Municipio XII)
Tenuta Valleranno (Municipio XII)
Fosso di S. Palomba (Municipio XII)
Villa Balbotti (Municipio XII)
Dragoncello 2 (Municipio XIII)
Riserva Verde A (Municipio XIII)
Casette Pater 4 (Municipio XIII)
Infernetto Est e Ovest e Nord (Municipio XIII)
Acilia Madonnetta (Municipio XIII)
Monte Stallonara 2 (XV Municipio)
Maglianella (Municipio XVIII)
Cerquette (Municipio XIX)
Tragliatella 2 e 3 (Municipio XIX)
Pian Saccoccia 2 (Municipio XIX)
Pian Saccoccia Sud (Municipio XX)
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