

Approvato dal Consiglio del Municipio XVII per oltre 5 milioni di euro
5 milioni e 122 mila euro: a tanto ammonta il piano investimenti che è stato approvato recentemente in Consiglio dal Municipio XVII.
Con le somme stanziate partirà un piano di restyling delle principali strade del quartiere Prati, finalizzato a migliorare la praticabilità delle strade stesse e soprattutto la sicurezza dei pedoni, sempre più penalizzati da marciapiedi troppo stretti o malridotti che diventano barriere invalicabili per i cittadini più anziani o per i portatori di handicap.
Tra le 20 strade interessate, spiccano via Avezzana, via Bastioni di Michelangelo, via Borsieri, via Camozzi, via Famagosta, via Golametto, via Leto, via Marcantonio Colonna, via Otranto, via Silvio Pellico, via Tacito e via Timavo.
Tra gli altri interventi, è previsto un ampliamento dei marciapiedi adiacenti i Musei vaticani che dovrebbe smaltire il traffico dei 18.000 pellegrini che ogni giorno transitano o stazionano in coda, e l’apertura al pubblico dei bagni di piazza Risorgimento, realizzati per il Giubileo ma mai entrati in servizio.
Il commento della Presidente del Municipio XVII, Antonella De Giusti: "Grazie anche alla sensibilità del sindaco Walter Veltroni sui temi della sicurezza, mettiamo in cantiere una serie di interventi in strade importanti attesi da anni, con un occhio di attenzione per tutti i quadranti del nostro territorio. Sistemeremo marciapiedi e metteremo in sicurezza strade importanti, ed entro l’anno toglieremo anche i banchi da via Andrea Doria, dove a maggio 2006 c’era solo una buca ferma da due anni e oggi la parte sotterranea del parking è già arrivata a livello terra, pressando sul Dipartimento Lavori pubblici per aumentare il numero di operai e lavorando fino alle 22".
Sul piano investimenti, aggiunge: "Abbiamo aumentato i fondi da 1,7 milioni del 2006, non approvato da noi, ai 5,1 del 2007. Ed è importante anche l’allargamento dei marciapiedi dei Musei vaticani. Il piano non è risolutivo al 100 per cento della coda, perché abbiamo aperto un tavolo dove ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità sulle stazioni di arrivo dei pellegrini, la gestione dei bus turistici a livello centrale che dovranno, dopo aver lasciato i pellegrini, andare al Gianicolo, e soprattutto dovrà essere rivista tutta la logistica delle prenotazioni. In attesa di tutto questo, un intervento sui marciapiedi era doveroso".
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