

Il presidente della Commissione sicurezza del Comune di Roma Fabrizio Santori a sostegno del piano del sindaco
Dopo la chiusura di alcuni campi, in vista del loro spostamento in altre aree della città proseguono le discussioni sul Piano Nomadi della Capitale. In una nota del 9 giugno 2010, il presidente della Commissione sicurezza del Comune di Roma Fabrizio Santori ha ribadito la bontà delle linee guida della programmazione indicata dal Campidoglio su questa materia.
“Siamo certi – afferma Santori – che la scelta dalle aree da parte della commissione preposta rispetterà i criteri di localizzazione e la programmazione stabiliti dal Piano Nomadi. Auspichiamo che vengano rispettati tutti i necessari criteri da sempre richiesti dal Consiglio Comunale realizzando i nuovi insediamenti lontano dai centri abitati e da altri campi nomadi regolarmente autorizzati, onde evitare che singole zone debbano sopportare un numero troppo elevato di presenze”.
Santori prosegue dichiarando che “i campi dovranno essere controllati, gli abitanti dovranno essere riconosciuti sia quando entreranno nelle strutture che quando ne usciranno per evitare l’intrusione di estranei e l’aumento non autorizzato dei residenti. E’ previsto che le aree siano controllate con perimetri precisi. I rom inoltre sono obbligati a mandare a scuola i propri figli e a pagare le utenze: chi non rispetterà le regole dovrà essere espulso anche per garantire a chi vuole integrarsi una migliore qualità della vita”.
“Bene ha fatto il sindaco Alemanno, – conclude il presidente Santori – che ha sempre seguito con la massima attenzione il problema dei nomadi, a ribadire la necessità che i tempi previsti per l’attuazione del Piano vengano rispettati. Non dobbiamo dimenticare che i cittadini aspettano da anni una soluzione del problema e che proprio nella prospettiva di vederlo finalmente risolto hanno sostenuto il sindaco Alemanno e l’attuale giunta capitolina”.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.