

Si a rafforzamento misure di sicurezza, no a inutili spettacolarizzazioni
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del gruppo consiliare del PD sul tema sicurezza.
"Roma è una città sostanzialmente sicura, come da diversi riscontri dei vari enti e forze di sicurezza, la Caritas, la Questura di Roma, IL Ministero dell’Interno, l’Istat, il Censis e vari quotidiani nazionali, dimostrano che nel confronto con analoghe città italiane ed europee, presenta un indice di criminalità tendenzialmente bassa;
A fronte di tali dati e malgrado il diminuire del senso di insicurezza dei nostri concittadini, tale senso di insicurezza ha subito negli ultimi tempi un brusco innalzamento a seguito di gravi fatti criminosi e di un conseguente diffuso allarme sociale. Il dato di insicurezza è comunque un elemento negativo che si riverbera in maniera pesante sulla qualità della vita dei cittadini della capitale. In particolare, l’attenzione e l’allarme si concentrano sulla comunità ROM e su quella Rumena presenti nella nostra città anche a causa dell’annidarsi di fenomeni criminosi tra le pieghe della marginalità sociale.
Occorre però evitare spettacolarizzazioni o proposte demagogiche o inattuabili/ o annunci. Al contrario servono servizi e risorse evitando tagli (circa € 1.500.00.00 ) sul comparto sicurezza e la chiusura dei Commissariati. Occorre altresì evitare misure di carattere razziale e xenofobo come la schedatura dei Bambini ROM
La strumentalizzazione della paura dei cittadini rischia di aumentare la percezione di insicurezza, sfavorendo l’integrazione sociale e quella degli immigrati che vengono in Italia e a Roma per lavorare legalmente come badanti e operai e nell’edilizia.
I fenomeni di immigrazione e di marginalità sociale testimoniano quindi una realtà complessa che deve essere necessariamente governata a più livelli istituzionali.
Nell’ultimo anno vi è stata una preoccupante escalation di reati di violenza sulle donne, in particolare per i delitti commessi all’interno delle famiglie di appartenenza. Il Comune di Roma, nei limiti delle proprie competenze, persegue da lungo tempo una politica di sicurezza urbana che tiene insieme sostegno, solidarietà, accoglienza e allo stesso tempo fermezza nella repressione di illeciti e reati. Pensare di risolvere il problema dei ROM con una mera azione generalizzata di espulsione e di sgombero è oltre che tecnicamente impossibile, non conforme sul piano giuridico ed una illusione sul piano pratico. Viola altresì direttive europee, convenzioni internazionali sui diritti umani e norme costituzionali.
L’emergenza abitativa, il lavoro in nero, le basse retribuzioni costringono non solo Rom ma ampie fasce di immigrati e connazionali a soluzioni alloggiative di fortuna, tali da far prendere in considerazione, tra l’altro, l’ipotesi di allestimento di aree attrezzate ed organizzate.
Per i motivi suddetti il gruppo del PD chiede di incrementare la videosorveglianza nelle stazioni e nei luoghi sensibili con i fondi di Roma Capitale con mini telecamere anche sui mezzi pubblici ;di migliorare l’illuminazione anche con impianti fotovoltaici per illuminazione dei negozi e le aree degradate; potenziare il coordinamento delle forze dell’ordine per la vigilanza del territorio coinvolgendo i Municipi nell’azione di controllo del territorio per la prevenzione e attività di sicurezza e integrazione sociale; prevedere l’armamento dei Vigili Urbani non generalizzato, ma solo per attività specifiche;regolarizzare gli immigrati che lavorano nella legalità; combattere duramente lo sfruttamento dei bambini e delle donne;
la realizzazione e il potenziamento di luoghi di socializzazione per i giovani nei quartieri in particolare quelli periferici; sbloccare i fondi per i servizi sociali e la scolarizzazione dei bimbi Rom."
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