

Dalla nostra rubrica Roma Misteriosa
Anticamente nel luogo dove è ora piazza Barberini vi era il Circo di Flora dove si celebravano i Ludi Floreali per festeggiare l’arrivo della primavera. Durante queste particolari feste un gruppo di danzatrici si esibiva in un ballo sensuale. Secondo una leggenda una volta arrivò al circo il severo censore Catone, il popolo ammutolì di colpo e la festa si arrestò. Catone, accorgendosi dell’imbarazzo causato dalla sua presenza, si allontanò. La festa poté continuare tra la gioia dei presenti.
Nel passato vi era la macabra consuetudine di porre i cadaveri rinvenuti nei dintorni su un carretto e farlo sostare presso la fontana del Tritone. Se gli infelici non fossero stati identificati il carretto li avrebbe portati in altre zone della città. Successivamente tale compito fu affidato alla Compagnia della Buona Morte e ad altre Confraternite fino alla fine del XVIII secolo quando la raccapricciante abitudine ebbe fine.
Piazza Barberini fu luogo di eventi anche più piacevoli come il corteo del Trionfo delle Fragole che si svolgeva ogni 13 giugno. In questa festosa occasione si festeggiava il delizioso frutto con carrozze e calessi con cui giovani contadini portavano interi canestri di fragole insieme ad una statuetta di S. Antonio, che in genere, si trovava nella vettura in testa. Il corteo terminava presso il Pantheon dove la festa proseguiva con balli e musica tra ricche mangiate di fragole. Secondo altre fonti il Trionfo delle Fragole non sarebbe partito da piazza Barberini ma da piazza Campo dei Fiori. La frutta utilizzata nell’occasione proveniva dalle campagne dei Castelli Romani e, in particolare, di Nemi. La festa fu soppressa nel 1870 ma a partire dal 1922 a Nemi si svolse l’analoga sagra delle fragole che si tiene tuttora nella prima domenica di giugno.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.