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Piazza Vescovio: il mercato trasloca a via Stimigliano

Il presidente Guido Bottini ha deciso. Quest’estate partiranno i lavori che sposteranno le storiche bancarelle. Soddisfatti i residenti di via Fara Sabina, delusi i commercianti

Il primo settembre il mercato di via Fara Sabina sarà sgombrato. Con questa promessa il presidente del II Municipio Guido Bottini ha chiuso il 21 giugno 2007 sera il Consiglio di via Dire Daua. Dopo cinquant’anni di presenza le ormai storiche bancarelle di piazza Vescovio saranno spostate provvisoriamente in via Stimigliano, dove resteranno finchè non sarà stata individuata la collocazione definitiva, probabilmente in piazza Mascagni. Sembrerebbe quindi che dopo anni e anni di polemiche e scontri accesissimi tra i commercianti, i residenti di via Fara Sabina e i consiglieri dell’ex circoscrizione, si sia finalmente giunti a una soluzione.

Tra Luglio e Agosto avranno luogo i lavori che prepareranno via Stimigliano ad accogliere i commercianti che, a loro volta, saranno obbligati a chiudere bottega e smantellare personalmente le proprie strutture. La nuova sede, scelta dopo uno studio condotto dalla Asl, non potrà ospitare tutti gli attuali stand perciò, in Municipio, si è deciso che i cosiddetti ‘rotazionali’, ovvero gli ambulanti, non potranno usufruire della nuova sistemazione e saranno con tutta probabilità deviati su viale Somalia. Chi avrà diritto a sistemarsi in via Stimigliano sarà comunque soggetto a una semi mobilità, nel senso che non sarà più consentito occupare il suolo pubblico con strutture permanenti, come accade ora, ma i commercianti potranno sistemarsi la mattina e smantellare la propria bottega nel pomeriggio. In questo modo si consentirà agli operatori ecologici di mantenere in buone condizioni la strada e di permettere la circolazione del traffico almeno nella seconda parte della giornata. Durante la mattinata, infatti, provvedimenti ad hoc chiuderanno la via alle auto in modo da consentire il buon andamento delle attività commerciali.

Soddisfatti i residenti di via Fara Sabina, presenti ieri alla seduta del Consiglio. L’amaro in bocca resta comunque perché dopo tutti questi anni il Municipio non è ancora riuscito a individuare una soluzione definitiva al problema. Dal canto suo il presidente Bottini spiega che i ritardi dei lavori sono stati dovuti a errori compiuti dalle aziende incaricate di effettuare gli studi che avrebbero dovuto individuare le possibili aree urbane in cui collocare la nuova sede del mercato. Sembrerebbe, infatti, che lo spostamento del mercato in via Stimigliano fosse già stato deciso da tempo e che, proprio mentre stava per essere varato, sia stato bloccato dal Tar del Lazio, al quale avrebbero fatto ricorso i commercianti del mercato. Secondo quanto emerso in Consiglio sembrerebbe che il tribunale abbia accolto l’istanza dei venditori perché in possesso della documentazione delle aziende di cui sopra che bocciavano, in base a verifiche sbagliate, il provvedimento del consiglio, dichiarando la zona destinata a ospitare gli esercizi commerciali, non idonea.

I commercianti, invece, non sono propensi ad accettare il provvedimento e dichiarano guerra a Municipio e residenti. Di spostarsi in via Stimigliano non ne vogliono sapere perché, a quanto dicono, il trasferimento implicherebbe dei costi molti alti per loro. Per quanto riguarda l’ipotetica soluzione definitiva di piazza Mascagni, ancora peggio. “Chi verrà fin laggiù? – dichiarano dal mericato – Non riusciremo a sopravvivere se ci sposteranno li”. Del resto ormai questa si è trasformata in una battaglia epica in cui capire chi ha ragione e chi torto è operazione impossibile. I cittadini, dal canto loro, affacciano le loro case su una strada decadente che non viene bonificata da anni e in cui il passaggio delle auto è perennemente bloccato. E chiedono l’aiuto dei loro rappresentati in Municipio affinché venga fatta giustizia. I venditori, invece, lottano per la sopravvivenza delle loro attività e per il mantenimento di una tradizione.

Ma siamo davvero all’ultimo episodio di questa saga? Vedremo. Effettivamente le promesse del Municipio sembrano molto decise e chiare questa volta. E tutto lascia pensare che i provvedimenti saranno presi sul serio. Non resta che aspettare le prossime mosse dei commercianti.

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