Categorie: Teatro

Pirandello a teatro con i ragazzi del laboratorio del “Margherita di Savoia”

Recita organizzata dalla scuola di via Cerveteri al teatro Flaiano: il saggio finale del corso teatrale

La serata di lunedì 15 maggio, al teatro Flaiano, è caratterizzata dalla rappresentazione teatrale “Femminile plurale”, tratto dalle novelle di Luigi Pirandello “Tutt’e tre” e Leonora addio!”. Orario d’inizio alle ore 21 in via S. Stefano del Cacco 15.
L’evento è organizzato dall’Istituto magistrale Statale “Margherita di Savoia”, e vede la partecipazione dei ragazzi della scuola nel ruolo di attori. La regia è curata dall’attrice Annamaria Iacopini, che è anche la direttrice del laboratorio dove gli allievi hanno preparato il saggio.

Si tratta della rappresentazione dei due testi, che distinguono rispettivamente la recita in due parti. Al centro dell’opera c’è il tema della donna e in particolare della condizione femminile, in una Sicilia vissuta e interpretata con gli occhi di Pirandello.

La prof.ssa Marina Argenziano, saggista e sceneggiatrice, ha curato e adattato in forma teatrale i testi. “Abbiamo preso come testi di riferimento la novella Tutt’e tre, della quale è stata operata una trasposizione drammaturgica” ha dichiarato la Argenziano, “e il dramma Questa sera si recita a soggetto, con riferimento anche a Leonora addio!, la novella sottesa al dramma”. Entrambe sono storie di donne e dei loro rapporti con gli uomini in un mondo legato alle passioni al perbenismo e alle apparenze. Continua la Argenziano: “Fa da sottofondo alle protagoniste (nel primo testo), una Sicilia trascritta con ironia lieve e divertita”. Nel seconda parte l’atmosfera è rappresentata a tinte fosche: “I pregiudizi, ‘il sangue nero’ dei siciliani, qui compongono un quadro cupo e soffocante certamente segnato dalla lacerante esperienza esistenziale dello stesso Pirandello. I due testi, così diversi come prospettiva e come esito, sono apparsi in qualche modo, complementari tessere di quel mosaico composito della vita, che Pirandello ci offre attraverso le sue creazioni artistiche”.

Annamaria Iacopini, attrice a tutto a campo tra teatro (la sua prima passione), televisione, pubblicità e doppiaggio, nonché esperta direttrice di laboratori teatrali (vedi ultimamente quello dell’associazione I.C.S.), sottolinea l’originalità di aver lavorato con dei ragazzi romani sull’inflessione dialettale siciliana, e aggiunge come il ruolo del coro sia elemento fondamentale della rappresentazione: “Queste donne nere sempre a lutto mi hanno riportato alla mente immagini di tragedia greca dove il ruolo del coro ha la sua forza evocatrice e premonitrice. Proprio il coro sarà la congiunzione tormentata fra le due novelle.”

Il gruppo di teatro ringrazia i dirigenti scolastici e i professori del “Margherita di Savoia” che hanno permesso di ospitare il corso.

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