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Pomezia: continua l’emergenza rifiuti

Mesturini (Ds): “Come mai per lo stesso servizio operano due ditte e la periferia della città è ancora sommersa dai rifiuti?”

E’ molto singolare la situazione che si è creata in questi giorni a Pomezia per lo smaltimento dei rifiuti. Il Comune di Pomezia, per tamponare l’emergenza, pare abbia affidato alla Latina Ambiente il servizio di nettezza urbana per 15 giorni, ma contestualmente i lavoratori della ditta CIC ancora continuano a prestare servizio e a raccogliere l’immondizia, nonostante la situazione di crisi tra CIC e Comune di Pomezia, che sembra abbia denunciato la ditta proprio per interruzione di pubblico servizio.

“Vi sono diverse anomalie in questa situazione – afferma Marco Mesturini dei Democratici di Sinistra di Pomezia – oltre al fatto che due ditte sembrano operare per lo stesso servizio, c’è ancora una montagna di rifiuti in alcune zone periferiche come Campo Ascolano, il litorale e via dei Castelli Romani verso Albano. Sembra quasi che si punti a ‘fare bella figura’ pulendo solo al centro per lasciare a se stesse le periferie.
Inoltre, in questa situazione ambigua, non c’è solo da rilevare il disservizio ai cittadini, ma la situazione dei lavoratori ancora da definire. Non capisco infatti – continua Mesturini – come mai il Comune non abbia rispettato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, garantendo il passaggio dei lavoratori della CIC alla ditta incaricata di gestire il servizio.
Vorrei capire anche se attualmente il Comune di Pomezia ha effettivamente due ditte che svolgono lo stesso servizio. Se così fosse i casi sono due: o c’è stato uno spreco di denaro pubblico nell’assegnare l’appalto alla Latina Ambiente, o il servizio CIC è abusivo e non retribuito. In quest’ultimo caso, come farà la CIC a retribuire i lavoratori che stanno effettuando comunque il servizio con grande professionalità e spirito di sacrificio?”

“… Occorre al più presto che tramite un provvedimento d’urgenza, si assegni il servizio di NU per un periodo utile, di massimo 6 mesi, a garantire lo svolgimento del servizio durante il delicato periodo estivo e permettere alla nuova amministrazione che si insedierà di affrontare in modo risolutivo il problema.
Ovviamente dovrà essere garantita la massima trasparenza di tutti i percorsi, cercando ditte forti e ben strutturate che non abbiano mai avuto problemi con l’autorità giudiziaria o direttamente o nelle figure dei membri del Consiglio di Amministrazione, come sembra (ed è attualmente oggetto di verifica) sia avvenuto per la Latina Ambiente.
E’ assolutamente prioritario garantire la qualità del servizio e non solo dare garanzie occupazionali per i lavoratori, come previsto dal contratto nazionale, ma piena certezza del reddito anche in questo periodo in cui la situazione non è ben chiara”.

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