

Cosa è stato fatto e manca ancora nel quartiere: Verso la delocalizzazione della EngelHard
Il Consorzio Ponte di Nona, da settembre 2005, sta ultimando le opere che sembravano non doversi concludere mai. Grazie ai cittadini e al Comitato di Quartiere che hanno continuamente richiamato l’attenzione sul problema delle opere incompiute o mai iniziate e ad un minimo di vigilanza da parte del Comune, il nuovo quartiere Caltagirone riuscirà a crescere secondo la convenzione stipulata.
Molti marciapiedi sono stati sistemati, il parco è pronto e sta per essere consegnato, sono nati molti negozi ed un’edicola, i tombini che presentavano imperfezioni sono stati sostituiti, la cura dei giardini negli spartitraffico e nelle rotonde è finalmente cominciata. Presto ci sarà la chiusura di via Ponte di Nona la quale diventerà una pista ciclabile.
Sono ancora molte le infrastrutture ed i servizi che devono nascere, le scuole, l’illuminazione in alcune strade, la verifica delle fogne, ma questa è la via giusta intrapresa affinché le opere vengano concluse.
Rimangono comunque alcuni disagi soprattutto legati alla viabilità (via Collatina ad esempio) ed alla mobilità per i quali comunque esiste un programma specifico volto a risolverli in maniera definitiva.
Il programma è consultabile sul sito www.sterpi.it dove è possibile leggere anche l’accordo ed il protocollo di intesa per la delocalizzazione degli impianti della EngelHard.
E’ stato infatti firmato un accordo tra il Comune di Roma e la EngelHard per giungere alla sottoscrizione del protocollo d’intesa volto alla riqualificazione del territorio con conseguente delocalizzazione degli impianti appartenenti al colosso americano.
Questo risultato è da attribuire alla lotta che molti cittadini e comitati hanno intarpreso in tutti questi anni ed al dialogo con il Comune di Roma reso possibile grazie all’operato del sindaco Walter Veltroni.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.