Porta Portese: necessaria regolarizzazione degli ambulanti “tollerati”

Dalla commissione commercio del Municipio XVI e dalla commissione Sicurezza del Comune arriva la richiesta di regolarizzazione dei commercianti irregolari del mercato

Nel 2008 è stato effettuato un censimento dei banchi presenti nel mercato domenicale di Porta Portese che ha portato alla creazione di una nuova figura di commerciante, il cosiddetto “tollerato”, che , a differenza del commerciante regolare, non ha alcun onere ma non è tutelato in alcun modo.

“C’è un problema di disparità di trattamento tra due sottocategorie commerciali, riguardante i costi di gestione superiori sostenuti dagli ambulanti che pagano le imposte per esercitare, a fronte degli ambulanti censiti che non pagano nulla, ma che sono anche sottoposti ad un regime vessatorio, atipico ed incerto, che non garantisce loro adeguati diritti”: lo dichiara in una nota del 6 giugno Marco Giudici, consigliere del Pdl e vicepresidente della Commissione Commercio del Municipio XVI, che nei giorni scorsi ha scritto all’Antitrust per denunciare questa situazione di violazione della concorrenza.
Inoltre la situazione del mercato non viola solo le regole della concorrenza, ma toglie introiti alle casse comunali: “Oggi – spiega Giudici – il comune non incassa 120 mila euro annue di occupazione di suolo pubblico perché l’imposta non è richiesta agli oltre 600 cosiddetti “tollerati”, ossia a coloro che vennero censiti nel 2008 ma non furono mai regolarizzati. Diamo loro una licenza, un diritto ad esercitare, facciamo loro pagare le imposte e destiniamole alla riqualificazione e al ridimensionamento del mercato. Solo così possiamo garantire una equa concorrenza ed il rispetto dei cittadini residenti nel quartiere di Porta Portese”.

A seguito di un tavolo di confronto tenutosi in Campidoglio, Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale, ha dichiarato: “E’ arrivato il momento di regolarizzare gli operatori irregolari, permettendo al Campidoglio di incassare gli introiti delle licenze e investire quel denaro per riordinare l’area del mercato, eliminare una volta per tutte i fenomeni di abusivismo commerciale e attivare un controllo regolare e capillare volto a garantirne la sicurezza”. Secondo Santori, che domenica 12 giugno si recherà al mercato per verificare la situazione, gli introiti seguenti alla regolarizzazione potrebbero essere utilizzati per pagare gli straordinari alla polizia municipale per ottenere così una maggiore sicurezza del mercato e dei cittadini.

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