

Realizzata con le offerte dei fedeli. Il cardinale Vallini: Segno di provocazione per tutto il quartiere
È stata inaugurata domenica 25 ottobre, presso la Parrocchia di San Frumenzio ai Prati Fiscali, la nuova casa di accoglienza “Mamre”. Una giornata intera di festa, cominciata con la messa all’aperto presieduta dal cardinale vicario Agostino Vallini nel piazzale antistante la casa, proseguita con un pranzo aperto a tutto il quartiere, con cibi, musiche e danze proposte da diverse comunità di stranieri. Nel pomeriggio gran finale dalle 16.00 con una commedia musicale per grandi e bambini, “Robin hood & Co.,” ideata e ed eseguita dal gruppo teatrale dei Paroikus. Presenti all’importante evento, tra gli altri, il Vescovo di settore Guerino di Tora e il direttore della Caritas diocesana Mons. Enrico Feroci (parroco per oltre vent’anni a San Frumenzio).
Furono proprio quelle di Don Enrico Feroci nel 1997 le prime idee di una casa per anziani. Con il grande Giubileo del 2000 il progetto divenne concreto: la comunità appoggiò con entusiasmo il suo parroco, e nel maggio del 2005 i lavori presero finalmente il via. La nuova casa di accoglienza, realizzata grazie alle donazioni raccolte in dieci anni dai fedeli e da benefattori privati, si propone come il luogo della disponibilità e della solidarietà per tutte le persone che si trovano in difficoltà e in particolare per le mamme sole con i loro bambini. Non solo: è anche uno spazio dormitorio per i senza tetto e un centro diurno per anziani.
“Mamre”, come il luogo in cui Abramo nella Bibbia accolse tre sconosciuti, tre stranieri, e riconobbe in loro il Signore, è un edificio di quattro piani – più uno seminterrato – che sorge su un terreno di proprietà della diocesi, per un totale di mille metri quadrati. Una volta entrati nella struttura incontriamo un centro diurno dedicato alle persone sole, che qui potranno partecipare alle varie attività (ginnastica dolce, cineforum, ecc.) e ai vari laboratori gratuiti (teatro, informatica, decoupage) tenuti dai volontari. Sempre al pian terreno si trovano: la sede operativa di Televita, attiva 24 ore su 24, che curerà, in aggiunta al servizio di aiuto telefonico agli anziani, anche l’accoglienza diurna; un salone per le attività promosse dal parroco di San Frumenzio don Gianpiero Palmieri; il centro di ascolto e assistenza nella ricerca e un servizio di consulenza familiare.
Grande soddisfazione nelle parole del cardinale Vallini: “Questa casa è l’espressione del grande cuore della comunità cristiana. Un segno di provocazione per tutto il quartiere rispetto al tema dell’accoglienza e dell’attenzione ai più poveri“. Gli fa eco don Giampero Palmieri: “Mamre vuole essere un segno di speranza posto nel quartiere, il segno che è possibile vivere con uno stile diverso il rapporto con gli stranieri, con gli anziani, con i disabili. Non più diffidenza, paura o rifiuto, ma fiducia e accoglienza”. Uno spazio polifunzionale insomma, pensato anche per i giovani. Il centro, infatti, oltre che un punto di ospitalità, si propone come una fucina di idee, un centro aperto ai ragazzi di ogni età e a tutti coloro che credono nei valori della fede e della solidarietà.
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