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Presentata la situazione delle scuole d’obbligo nelle zone “O”

'LabUr Infernetto' presenta i dati, negativi, sui quartieri Infernetto, Madonnetta, Longarina, Bagnoletto e Salina

Sabato 23 giugno, presso l’Episcopio del Borgo di Ostia Antica, il Municipio XIII ha affrontato lo spinoso problema della carenza di plessi scolastici nei quartieri della zona nella conferenza stampa ”Situazione delle scuole d’obbligo nelle zone “O”.

Il “LabUr Infernetto”, laboratorio di urbanistica nato su iniziativa dei CdQ Colombia ed Infernetto, ha presentato uno studio sulle zone “O”, le aree ex-abusive dei quartieri Infernetto, Madonnetta, Longarina, Bagnoletto e Salina, che hanno aderito all’iniziativa. Tale analisi, eseguita con strumenti informatici avanzati, ha fornito dati preziosi nell’ottica dell’urbanistica: da questi ultimi risulta che le zone “O” presentano un gran numero di bambini in età scolastica, il 90% dei quali si concentra nei quartieri Salina, Bagnoletto e Longarina. A fronte di questo elevato numero, non vi è però alcun plesso scolastico in questi quartieri. L’unica zona “O” ad avere una scuola è il quartiere Infernetto, ovviamente con un elevato numero di iscrizioni che non riesce a coprire.

Desolati i vari rappresentanti di questi quartieri, che da anni hanno tentato di sensibilizzare le istituzioni preposte intorno alla questione.Ciò che maggiormente sconsola gli abitanti della zona e i loro rappresentanti è che addirittura nel 1994 era stato approvato il Piano Particolareggiato che prevedeva la realizzazione di 19 strutture scolastiche, dei quali oggi, nel 2007, è stato realizzato uno solo. Da qui la necessità di trasferimento delle richieste verso le scuole disponibili con ovvie conseguenze: carenza di aule, di spazio adeguato nelle palestre (vedere art “Una musica stonata quella del plesso Mozart), una mobilità interna “appesantita” – ricordiamo che la zona soffre anche la mancanza di servizi (autobus, pullman che portino i bimbi nelle strutture scolastiche), un incremento del traffico con risultati negativi anche sul piano ambientale

Non sono mancate polemiche, come quella avanzata dal presidente del CdQ di Madonnetta, Adriana Fornaro, che lamenta la mancata applicazione dalla delibera approvata addiritura nel 2004 – “ una delibera ricevuta dall’Assessore D’Alessandro nella quale viene precisato che è stato approvato lo stanziamento per realizzare un’asilo e una scuola media nel quartiere, ma oggi non se ne vede niente. In cambio l’art 11 approvato per la zona prevede la creazione di una biblioteca e di una piscina, di cui non capiamo la necessità, visto che già abbiamo una biblioteca e numerose piscine”.

Paolo Orneli, presidente del XIII Municipio, Dario Nanni e Dante Pomponi, consigliere ed assessore comunali – presenti alla conferenza – condividono l’idea che il lavoro eseguito da “LabUr Infernetto” sia un’ottimo strumento da sommarsi a quello già eseguito dalle amministrazioni poiché, come dichiarato il consigliere Nanni “non ci si rende conto dell’espansione demografica che interessa le zone periferiche e per questo è fondamentale la partecipazione cittadina alla progettazione urbanistica”.

Opinione condivisa anche dal presidente del XIII, Paolo Orneli, che ricorda tuttavia il fatto che “l’iter amministrativo allunga i tempi di realizzazione delle strutture, però gli interventi previsti sono numerosi: a settembre saranno aperti due asili nido e una scuola materna, a dicembre sarà resa funzionante una scuola elementare ed è prevista la realizzazione anche di 5 asili nido, 4 materne, 4 elementari, 3 medie ed un liceo. Pensiamo inoltre di formalizzare l’istituzione del Laboratorio Urbanistico ed usare questo sistema per un’analisi condivisa di dati che ci aiuti a capire meglio quali sono le reali esigenze degli abitanti della zona”.

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