

Municipio XVI, Ortu (PRC): "Passa delibera su acqua pubblica per modifica Statuto comunale"
Il Consiglio del Municipio XVI si è tenuto lunedì 18 gennaio dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e martedì 19 gennaio 2010 alle ore 17.30 presso la sede in via Fabiola, 14 e proprio in quest’ultima giornata si è affrontata la Proposta di deliberazione di iniziativa municipale n. 41/2009 – oncernente l’Integrazione allo Statuto del Comune di Roma in materia di privatizzazione dell’acqua.
“Ieri sera il Consiglio del Municipio Roma XVI, ha votato una Delibera, la prima a Roma, che impegna il Comune ad esprimersi sulla modifica del proprio Statuto, al fine di dichiarare l’acqua un bene pubblico inalienabile”.
“Con 15 voti a favore – dichiara in un comunicato il Capogruppo di Rifondazione Comunista e vice Presidente del Consiglio del Municipio Roma XVI, Massimiliano Ortu – la delibera di iniziativa municipale approderà ora in Consiglio Comunale. Auspichiamo che il Comune di Roma voglia far sapere alla città, se intende o non intende esprimersi sulla privatizzazione del servizio idrico, se intende dichiarare che l’acqua è un bene pubblico sul quale non si può far cassa e se è disponibile a modificare il proprio Statuto in tal senso.
Privatizzare il servizio idrico vuol dire aumentare le tariffe mediamente del 40%, è bene che romani lo sappiano”
La proposta di delibera sull’acqua pubblica era stata presentata tre mesi fa dai consiglieri Massimiliano Ortu e Marco Giustini della Lista civica Amici di Beppe Grillo di Roma.
La battaglia per l’acqua pubblica è una battaglia di tutti, ma deve avere obiettivi chiari e dovrà far esprimere in modo chiaro e responsabile i singoli consiglieri comunali rappresentanti dei cittadini sui seguenti temi:
– riconoscere il diritto umano all´acqua, ossia l´accesso all´acqua, come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell´acqua come bene comune pubblico;
– confermare che tutte le acque sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
– riconoscere che la gestione del servizio idrico è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l´accesso all´acqua di tutti e pari
dignità umana a tutti i cittadini.
“La proposta di delibera è passata intanto in municipio a maggioranza assoluta pur con un voto paradossale – come afferma in una nota Marco Giustini Consigliere del Municipio Roma 16Lista civica Amici di Beppe Grillo di Roma – Una parte della delibera, che non comporta alcun impegno è stata votata anche dal PDL, mentre la delibera nella sua interezza è stata approvata a maggioranza assoluta da PD (che pure ha in consiglio di amministrazione di ACEA un uomo legato alla fondazione ItalianiEuropei di D’Alema ed alla Suez, la big company francese delle privatizzazioni dell’acqua), Lista Rutelli, IDV, Sinistra Arcobaleno e Lista Grillo”.
Per ulteriori informazioni:
http://www.acquabenecomune.org/
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