Print e Riserva dell’Aniene: Pietralata si mobilita

Due incontri di Ti.Pi. Attivi sul degrado delle sponde del fiume e sul Programma integrato per la riqualificazione del quartiere. La scuola G. Perlasca base del nuovo movimento cittadino. E il sogno di un museo di arte contemporanea.
di Giovanni Verardi - 4 Maggio 2012

I cittadini di Tiburtina e Pietralata sono diventati Ti.Pi. Attivi. E’ su questo acronimo che è nato infatti un movimento civico di partecipazione e mobilitazione che ormai da diversi mesi organizza incontri culturali e iniziative sociali sui problemi dei due quartieri, con l’obiettivo di inserirsi come interlocutori tra i cittadini e i comitati di quartiere da un lato, le istituzioni dall’altro. Molti degli eventi organizzati finora hanno avuto luogo presso la scuola G. Perlasca di via Barelli 7, a Pietralata. Un movimento che si dichiara finalizzato al “cambiamento dei nostri stili di vita dovuti all’uso improprio del territorio e alle trasformazioni urbanistiche” e che proclama “che è arrivato il momento di far capire a chi ci rappresenta che non siamo più disposti a tollerare”. A titolo di esempio, sono stati dibattuti pubblicamente argomenti quali la questione dell’uso pubblico delle caserme in dismissione Ruffo e Gandin, la realizzazione del Print di Pietralata e il degrado della Riserva dell’Aniene.

In occasione dell’incontro sul Print di Pietralata dell’11 aprile 2012, in particolare, è stata sottolineata l’importanza del momento della partecipazione dei cittadini, unica strada “per progettare in maniera efficace senza far perdere l’identità ad un quartiere”. Il Print, strumento di riqualificazione urbanistica che coinvolge al contempo privati e pubblico, è stato definito dal presidente del Comitato di quartiere “Colline e valli” Fabrizio Martocchia come “uno strumento democratico, perché riguarda diversi potenziali soggetti, e diffuso perché non si concentra su una piccola porzione di territorio”, anche se si è sottolineato che “se non c’è un coordinamento non ha futuro”. Con riguardo a Pietralata, si è aggiunto in particolare che “il tema del verde e della mobilità sostenibile, da sempre caro ai cittadini di Pietralata, è quello che dovrebbe essere migliorato per renderlo maggiormente sensibile agli occhi dell’amministrazione e ricevere così i benefici derivanti dagli oneri concessori”. A margine dell’iniziativa, alla quale ha partecipato con impegno l’arch. Maurizio Moretti del Consorzio Print di Pietralata, è stato inoltre lanciato un appello al sindaco di Roma Gianni Alemanno, affinché si accelerino i tempi di approvazione definitiva del programma. Si è così chiesto che il Print di Pietralata “soddisfi parte delle richieste avanzate da sempre dai comitati di quartiere e dai cittadini riguardanti verde pubblico, mobilità sostenibile e luoghi di aggregazione”, nonché si garantisca “un’opera attenta e qualificata nella valutazione dei progetti definitivi e nel controllo della realizzazione degli stessi”. Al sindaco, invece, ci si è rivolti affinché “si faccia portavoce e promotore nell’accelerare l’iter amministrativo di approvazione e nel controllare che l’indirizzo pubblico presente nel preliminare di assetto e nel programma delle opere pubbliche sia rispettato e realizzato con i più alti standard qualitativi” e affinché “tutte le attività siano portate avanti nella massima trasparenza e pubblicità in modo da garantire alla cittadinanza l’informazione, la partecipazione e la vigilanza”.

Un altro interessante dibattito, svoltosi il 17 aprile sempre presso la scuola Perlasca, ha avuto poi ad oggetto una riflessione sul tema delle risorse ambientali non valorizzate, nella specie la Riserva dell’Aniene. All’incontro hanno partecipato Beppe Taviani, Presidente dell’Associazione Insieme per l’Aniene Onlus e Francesco Zagarese, geologo della Cooperativa Ecorisorse. Tra i vari spunti emersi, si è evidenziato come la Riserva sia una risorsa naturale di Pietralata dal valore immenso, ma che “è preclusa perché non ha accessi fruibili”. A questo riguardo si è così evidenziato come il problema potrebbe risolversi con il semplice adeguamento di tre ponti dell’ACEA già esistenti (all’altezza di Ponte Mammolo, via Sassola e via Monte Nevoso), rendendoli ciclopedonali. Il movimento ha proposto a questo proposito di sfruttare gli oneri concessori derivanti dal PRINT di Pietralata.

E perché non proporre un Museo dell’arte contemporanea a Pietralata? L’idea, suggestiva e affascinante, è stata partorita dall’artista Turi Sottile, che lavora proprio a Pietralata e che ha proposto di "creare un museo che ospiti una collezione permanente di opere d’arte contemporanea”. Il “MAP”, secondo i Ti.Pi. Attivi, dovrebbe essere concepito come “uno spazio museale e polifunzionale nel quartiere”, come “un luogo vivo, pulsante, energico e in continua evoluzione”, che si traduca in “un centro di aggregazione per i cittadini intorno a tematiche artistiche e culturali”.

È possibile firmare on line una petizione per sostenere il progetto MAP all’indirizzo www.petizionionline.it/petizione/m-a-p-museo-artecontemporanea-pietralata/6823. Per tutte le attività dei Ti.Pi. Attivi in programma si veda il sito internet https://sites.google.com/site/tipiattivi/.

Pietralata, insomma, si mobilita. Cresce la partecipazione dei cittadini, per un futuro migliore, ma che passi stavolta attraverso la lente della concretezza e dell’effettività.

Riportiamo qui di seguito l’Appello al Sindaco di Roma del Comitato Colline e Valli di Pietralata (mailto: collineevalli@libero.it Ti.Pi.-attivi tipiattivi@libero.it , http://sites.google.com/site/tipiattivi/home

PRINT di Pietralata
APPELLO AL SINDACO DI ROMA
Premesso che
– Il PRINT di Pietralata, come il resto dei circa 170 Programmi Integrati di Roma, è da considerarsi come parte integrante del Piano Regolatore di Roma;
– il PRINT di Pietralata nasce allo scopo di riqualificare il tessuto urbanistico, edilizio ed ambientale della Città da Ristrutturare con incentivi volti al finanziamento privato per opere pubbliche;
– il Consorzio PRINT, che coinvolge circa l’80% dei privati aderenti a questo programma urbanistico, è riuscito a portare avanti un progetto di trasformazione unitario coniugando professionalità, esigenze della cittadinanza e scelte urbanistiche;
– gli oneri di compensazione, ordinari e straordinari, corrispondono a circa 51 milioni di euro da spendersi all’interno dell’area di Pietralata;
– nei progetti presentati sono presenti molte di quelle opere necessarie per poter riqualificare una parte di città a lungo abbandonata con strade, marciapiedi, fogne, aree verdi e luoghi di aggregazione (sono stati ceduti circa 18 ettari per le opere pubbliche);
– il PRINT è un programma “aperto” e come tale, se correttamente impostato, potrebbe innescare nuove azioni condivise di riqualificazione;
– a luglio 2011 la Giunta ha deliberato l’adozione degli strumenti urbanistici esecutivi e che ora spetta all’Assemblea Capitolina l’approvazione definitiva.

Adotta Abitare A

Si ritiene che:
lo strumento del PRINT sia il sistema attualmente più efficace e democratico per migliorare quelle parti di Città da Ristrutturare (secondo la definizione del NPRG) nate con scarse regole urbanistiche, perché:
→ riguarda più soggetti privati distribuiti su un territorio vasto;
→ le azioni privilegiano la demolizione e successiva ricostruzione riducendo il consumo di suolo;
→ la definizione degli interventi parte dal livello municipale e non viene imposto dall’alto.
lo strumento del PRINT per garantire efficacia e democraticità debba coniugare un chiaro indirizzo pubblico, le esigenze dei privati aderenti al programma e le reali necessità della popolazione residente;
il PRINT di Pietralata soddisfi parte delle richieste avanzate da sempre dai comitati di quartiere e dai cittadini riguardanti verde pubblico, mobilità sostenibile e luoghi di aggregazione;
il PRINT di Pietralata, così come programmato, attraverso gli oneri dei privati permetterà di realizzare importanti opere pubbliche strutturali e infrastrutturali;
il PRINT di Pietralata potrebbe diventare volano per nuove adesioni da parte di nuovi investitori privati tale da rendere questo quadrante di città a livelli degli migliori standard europei;
sia necessaria un opera attenta e qualificata nella valutazione dei progetti definitivi e nel controllo della realizzazione degli stessi.

Si fa APPELLO al SINDACO di Roma Gianni Alemanno, affinché:
• si faccia portavoce e promotore nell’accelerare l’iter amministrativo di approvazione e nel controllare che l’indirizzo pubblico presente nel preliminare di assetto e nel programma delle opere pubbliche sia rispettato e realizzato con i più alti standard qualitativi.
• che tutte le attività siano portate avanti nella massima trasparenza e pubblicità in modo da garantire alla cittadinanza l’informazione, la partecipazione e la vigilanza.

Roma, 25/04/2012


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti