

Il progetto prevede interventi di project financing nei complessi ATER di Tor Sapienza, Casale Caletto e Decima
Il 16 febbraio, nel corso di un convegno promosso dall’ATER di Roma, con la presenza del Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e del Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, sono stati presentati tre importanti progetti di bioarchitettura che l’Istituto per le Case Popolari realizzerà in alcuni complessi edilizi della periferia romana, a Casale Caletto (V Municipio), di via Morandi – Tor Sapienza (VII Municipio) e a Decima. Consentirà all’Istituto di adeguare i propri edifici, e consentirà agli abitanti di ottenere una migliore sistemazione degli spazi esterni e l’abbattimento delle barriere architettoniche presenti.
Con questo progetto l’ATER si pone tre obiettivi: risanare il patrimonio immobiliare, rispettare l’adeguamento energetico imposto dalla legge e non spendere soldi pubblici per l’investimento. L’intervento prevederà l’investimento di circa 160 milioni di euro, a costo zero per l’Ater, utilizzando un project financing.
L’adeguamento energetico sarà realizzato con serre solari, pareti ventilate, coperture e muri vegetali, ovvero le innovative azioni di bioedilizia; mentre per la produzione di energia in misura massimamente compatibile per essere anche venduta, saranno installati pannelli solari, sistemi olografici, fotovoltaici e miniwind. In tutto, il progetto prevede di recuperare 3 MWh di energia, di produrne 16 MWh all’anno, e di evitare 100mila tonnellate di emissioni annue di anidride carbonica.
Tutte queste opere di ristrutturazione avverranno ricorrendo ai privati che, attraverso gara pubblica, si aggiudicheranno la realizzazione dei lavori e la gestione ventennale degli impianti di produzione energetica. I lavori comprenderanno inoltre l’abbattimento delle barriere architettoniche e la sistemazione a verde degli spazi esterni.
Tale investimento sarà ammortizzato nell’arco dei primi dieci anni e produrrà guadagni nei successivi dieci. Al termine della concessione ventennale l’Ater diventerà proprietaria degli impianti.
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