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Progetto “Tevere Roma Nord”

Dedicato ai giovani ed agli innamorati

In un’intervista su VignaClaraBlog, Sandro Bari, Presidente del Comitato per il Tevere, illustra i contenuti del Progetto “Tevere Roma Nord” ideato con l’architetto Francesca Di Castro, vice presidente dell’Associazione Roma Tiberina e presentato con successo alla stampa il 25 ottobre scorso. L’obiettivo è la valorizzazione delle rive del Tevere dei Municipi Roma II e Roma XX, la riqualificazione dell’area di Ponte Milvio e, poco distante, la costruzione di un nuovo ponte finalizzato ad essere un centro didattico, museale e di  intrattenimento: uno spettacolare balcone sul Tevere e nel contempo un comodo passaggio fra il II ed il XX  Municipio in una zona praticamente priva di percorsi e di attraversamenti pedonali. Un progetto  dedicato ai giovani ed agli innamorati e che risponde alle esigenze di socializzazione e di  ricerca di una “piazza” che, in questo progetto non è solo quella di Ponte Milvio, ma è anche il Ponte Nuovo e l’Oasi sottostante. Parte integrante del progetto è, anche, la creazione del Sentiero del Possibile, già presentato nel 2006, che prevede la realizzazione di un percorso nell’Oasi tra Ponte Milvio e il Ponte Nuovo, aperto a tutti per riallacciare quel naturale rapporto tra il cittadino e il suo Fiume. La realizzazione del nuovo ponte in prossimità di Ponte Milvio, “Ponte Nuovo”, sarebbe l’unico ponte coperto di Roma. Nuovo perché di legno polivalente e funzionale e perché non sarebbe solo un attraversamento ma anche un luogo di sosta, d’incontro, di studio e di svago. Una novità assoluta per Roma . Il Ponte Nuovo verrebbe costruitosui piloni, ancora esistenti ed integri, di quello che fu dal 1962 al 1964 il provvisorio Ponte Bailey sostitutivo del Ponte Flaminio in restauro, da cui dista circa 200 mt. Il Ponte Nuovo verrebbe ad essere il collegamento tra il II e il XX Municipio, in un luogo di comodo accesso in quanto la vicinanza del nuovo Mercato di Ponte Milvio, del Villaggio Olimpico e di altri spazi assicurano facilità di parcheggio. L’interno del Ponte, che avrebbe uno spazio sfruttabile di circa m. 15 di larghezza per 150 di lunghezza, avrebbe un corridoio laterale munito di sedute rivolte verso il Fiume e sarebbe suddiviso in settori interni destinati, secondo la nostra visione, ad un centro didattico-informativocon annesso Museo del Fiume, a librerie con postazioni multimediali, a punti di ristoro, ad un romantico ristorante ed a due aree destinate a dibattiti e conferenze, ma predisposte anche per concerti, proiezioni e mostre d’arte.   Il secondo punto forte del progetto consisterebbe nella riqualificazione della Piazza di Ponte Milvio. I principali interventi previsti riguarderebbero il  rifacimento della pavimentazionedavanti alla Torretta e le attuali antiestetiche griglie di scolo che verrebbero nascoste da sedute progettate allo scopo; inoltre alcune recinzioni di tipo romano dividerebbero la pista ciclabile dalla sede stradale. Più netta la progettazione di aiuole terrazzate e sedute di contenimento del terrapieno sotto la pista ciclabile, il cui accesso verrebbe spostato quanto basta per creare una nuova salita adiacente adatta per portatori di handicap.L’aiuola centrale della piazzadiventerebbe anch’essa luogo d’incontro, soprattutto quando la realizzazione di aree di sosta limitrofe e lo spostamento del Mercato libereranno la piazza dalla sosta selvaggia. Percorsi alternativi e una diversa viabilità garantirebbero una netta diminuzione del traffico rendendo più fruibile l’aiuola centrale dove è stata progettata la costruzione di una piccola “cavea”che cambierebbe il significato dell’aiuola da anonimo luogo di passaggio a punto d’incontro e di sosta, circondato da una fitta siepe sempreverde. I punti di richiamo della cavea sarebbero i due estremi dell’aiuola dove verrebbero montati intorno ai pali dell’illuminazione degli schermi a LED per proiezioni. I due lati opposti della piazza verrebbero raccordati da strisce pedonali che continuerebbero sull’area centrale con un ponte, ideale richiamo a ponte Milvio, realizzato in mattoncini, con due accenni di arcate che potranno contenere fontanelle o iscrizioni o altro che riconduca alla storia della piazza e del Tevere. Rispetto alla fattibilità del progetto, i Municipi competenti lo hanno trasmesso agli organi del Comune di Roma dai quali si attenderà una risposta per la realizzabilità o meno delle proposte, che in caso positivo dovranno essere esposte in progetti architettonici con preventivi di spesa. Solo allora potranno ricercarsi i finanziatori, che potrebbero essere gli stessi Enti istituzionali, oppure Enti morali, Associazioni di commercianti e così via. Non resta che aspettare.

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