

Presentata interrogazione su l.167”: Mignozzi, referente per l´Italia dei Valori nel Municipio XIII
Ieri pomeriggio, 12 gennaio, è stata protocollata presso il Municipio Roma XIII, l’interrogazione al Presidente Giacomo Vizzani relativa agli aumenti di cubatura previsti per i quattro piani di edilizia residenziale pubblica all’Infernetto e Casal Palocco (più noti come L. 167). Si tratta – ha affermato Simona Mignozzi, referente per l´Italia dei Valori del XIII Municipio – del primo atto che l´IDV del XIII Municipio compie, con la collaborazione di LabUr, per fare chiarezza sugli indirizzi politici a livello urbanistico che l´amministrazione di centro-destra ha intenzione di portare avanti nel nostro territorio. Dal 24 Novembre 2009 infatti il regolamento speciale del decentramento amministrativo per il Municipio XIII prevede all´art. 8 che proprio il Municipio sia il primo soggetto ad indicare le scelte urbanistiche. Per questa ragione abbiamo presentato l´interrogazione prima di tutto al Presidente Vizzani, attraverso la raccolta di firme di residenti, a cui seguirà nei prossimi giorni la presentazione della stessa al Sindaco Alemanno sottoscritta da centinaia di cittadini del Comune di Roma”.
“Dopo gli aumenti di cubatura delle quattro167 all’Infernetto e a Casal Palocco – come afferma anche sul tema l’urbanista Paula de Jesus di LabUrbanistico – Alemanno fa atterrare, sempre all´Infernetto (presso la Guardia di Finanza), altri 20.000 mc derivanti dalle c.d. compensazioni edificatorie, che si aggiungono ai 68.000 mc già previsti nell´ATO I 40, affianco a una delle 167 che hanno ricevuto discutibili aumenti di cubatura per pagare gli espropri. I soldi nelle casse del Comune di Roma non ci sono e Alemanno per rimpinguarle mercanteggia con i costruttori ulteriore cemento. Di nuove strade, di nuove calibrature dei fossi neanche l´ombra. Eppure nuove strade e nuovi fossi per la raccolta delle acque sono previsti nel PRG. Alemanno non ha mai nascosto di non amare il PRG e non potendolo abolire, lo distrugge a colpi di cemento, su un territorio già ferito da anni di pratiche di "pianificar facendo" senza certezze. Se si intendeva dare un colpo finale a quartieri residenziali che erano nati per soddisfare il bisogno di verde e tranquillità dei cittadini romani siamo a buon punto.”
“Promesse elettorali – continua Paula de Jesus – come le complanari della Colombo restano inevase, così come quelle di diminuire il cemento sulle aree destinate a verde. L´unico servizio che porterà l´ATO I 40 sarà un asilo nido da 60 posti a servizio delle 700 persone previste nel progetto. Sulla "carta" si parla di 515 abitanti, ma come ben sanno i tecnici, il numero è sottostimato perché l´indice è meramente teorico in quanto si basa sul rapporto ab/mq che non tiene conto, ad esempio, dell´utilizzo residenziale di mansarde e di interrati. Proprio l´ATO I 40 era stato bocciato in Regione Lazio perché i parcheggi interrati incidevano sulla falda acquifera. Una modifica successiva ha risolto anche questo problema e oggi il progetto prevede palazzine a 5 piani, comprese di interrati, in una zona idro – geologicamente a rischio, che per questa ragione, ha sempre avuto tipologia di costruzione a villino”.
“Proprio ieri in Commissione Urbanistica si è assistito ad una cosa davvero singolare – ci racconta Paula de Jesus – i dipartimenti del Comune di Roma non erano presenti, mentre ad illustrare e a difendere la bontà del progetto c´era il geometra della ditta costruttrice. Neppure l´Ing. Papalini, responsabile dell´Ufficio tecnico del Municipio XIII ha pensato di presenziare. L´urgenza degli interessi privati è più forte di quelli dei cittadini, tanto che, con tutte le emergenze del XIII Municipio, giovedì all’ordine del giorno del Consiglio Municipale si voterà proprio il parere di espressione sull´ATO I 40, pare su sollecitazione di Alemanno in persona”.
“Vedremo se il centro-destra municipale – conclude l’Urbanista di LabUrbanistico – sarà coerente con le sue promesse elettorali, dal momento che hanno espresso parere negativo sulla densificazione delle 167 tra cui proprio quella di fianco a questo nuovo mostro. Vedremo anche se il parere del Municipio sarà vincolante oppure no, visto che all´art. 8 del regolamento sul Decentramento del Municipio XIII, è proprio il Municipio a dover dare gli indirizzi politici sulle scelte urbanistiche del nostro territori”.
“Il testo dell´interrogazione – dichiara in una nota Simona Mignozzi – è lo stesso che ha firmato a dicembre in aula Giulio Cesare per far passare questo aumento di cubatura pur avendo il Municipio XIII espresso parere contrario. Se veramente Alemanno ha intenzioni di decentrare ad Ostia i poteri urbanistici, che questo valga anche per i cittadini e non solo per i soliti poteri forti locali. Le promesse elettorali del centro destra di ridurre il cemento sul nostro territorio e di fornire maggiori servizi alle periferie si sta traducendo nel solito andazzo dell´accordo di programma con i costruttori che continuano a ricevere premi di cubatura senza restituire nulla alla collettività, come invece dovuto, e stravolgendo di fatto il piano regolatore”.
“Per questa ragione l´Italia dei Valori ha presentato un´interrogazione che verte non solo su problemi tecnici, ma soprattutto sull´aspetto legale – conclude Mignozzi – Vogliamo chiarezza sul fatto che si possa legalmente compensare gli espropri con maggiori cubature con il solo fine di rimpinguare le casse vuote del comune di Roma. Siamo certi che il Presidente Vizzani non mancherà di rispondere nei termini di legge alla nostra richiesta”.
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