

Mocciaro: "Il Consiglio chiede risposte e provvedimenti condivisi per la tutela di Ostiense"
Il Consiglio del Municipio Roma XI ha approvato una mozione sulle ricadute nel Quartiere Ostiense (Municipio XI) dell’ Ordinanza Sindacale n°2 del 16 Gennaio 2009 : “divieto di vendita al dettaglio o per asporto, di bevande alcoliche dopo le ore 21:00 e divieto di somministrazione di bevande alcoliche dopo le 02:00 a.m.” Lo annuncia Andrea Mocciaro, Capogruppo del PD nell’XI Muncipio in un comunicato stampa.
Di seguito il testo della nota:
"L’Ordinanza Sindacale, entrata in vigore sabato 17 gennaio 2009, opera nell’ambito del Municipio I, del Municipio III, del Municipio VI, del Municipio XX , intervenendo in modo parziale su una tematica comune a molti, se non a tutti i Municipi di Roma, non tutela tutte quelle aree di confine con il Municipio I dove più si concentrano le attività commerciali notturne ed in particolare il Quartiere Ostiense nel Municipio XI.
L’ordinanza ha valenza prettamente repressiva e non di controllo del territorio attraverso invece: campagne sui rischi degli alcolici e delle sostanze stupefacenti, il coinvolgimento degli esercenti, una limitazione nella concessione delle licenze e la garanzia preventiva di una maggiore presenza di Vigili Urbani, Forze dell’Ordine ed in particolare della Guardia di Finanza.
L’applicazione a macchia di leopardo dell’ Ordinanza, tradisce l’assenza di una strategia complessiva per aggredire i fenomeni violenti connessi alla vita notturna della città e finisce per scaricare sul Quartiere Ostiense, che confina con Testaccio (Municipio I), l’ondata di quanti, volendo sottrarsi al rispetto dell’ordinanza in oggetto, si spostano di poche decine di metri e trovano bevande alcoliche senza limitazioni, aggravando una situazione già insostenibile; Con la mozione approvata dal Consiglio Municipale, presentata dal Capogruppo del PD, Andrea Mocciaro, e condivisa dal Presidente Catarci e dagli altri Gruppi di Maggioranza (Lista Civica per Rutelli e La Sinistra A.), il Municipio XI chiede al Sindaco di trovare rapide soluzioni che puntino oltre all’ordinanza, a promuovere azioni più complessive e strutturali, stanziando risorse sufficienti che regolamentino opportunamente le zone più interessate dal fenomeno della “movida” notturna; che contestualmente venga garantito un adeguato pattugliamento notturno della Polizia Municipale a presidio dei “punti caldi” ,ovvero: Piazza Bottego, Piazza del Gazometro e Via G. Libetta.
Potenziando la sinergia con le Forze dell’Ordine ed in particolare con la Guardia di Finanza per il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti; che al termine della sperimentazione cittadina dell’Ordinanza (28 febbraio ’09), si dia vita ad una azione istituzionale da parte dell’Amministrazione Capitolina che coinvolga tutti i Municipi interessati dai fenomeni devianti legati alla vita notturna della Città, al fine di analizzare i risultati ottenuti con i provvedimenti già assunti e individuare quelli da assumere in via definitiva".
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