

Nella giusta dose sono fondamentali per la nostra sopravvivenza. Le proteine per difendersi dalle malattie, per mantenersi belli e forti durante l’invecchiamento, per una migliore performance atletica e la giusta frequenza di consumo degli alimenti che ne sono ricchi
Nel mio lavoro di biologo nutrizionista quotidianamente mi trovo a smontare il mito alle persone da me seguite che togliere i carboidrati e raddoppiare le proteine fa perdere peso.
Queste “fatali” proteine panacea di tutti gli obesi a volte mi sono antipatiche ma … le proteine nella giusta dose sono fondamentali per la nostra sopravvivenza e ne parlerò ampiamente in questo articolo.
Le proteine fanno parte delle principali molecole che costituiscono il nostro corpo. Insieme ai grassi (lipidi) e ai carboidrati (zuccheri) costituiscono i macronutrienti.
Sono formate da catene di aminoacidi che si legano tra loro: come con le lettere dell’alfabeto si possono creare un numero pressoché infinito di parole, allo stesso modo da una ventina di aminoacidi si possono creare infinite proteine.
Le funzioni che svolgono nel nostro organismo sono numerose e differenti tra loro, le più importanti sono:
Le proteine sono inoltre coinvolte nella contrazione muscolare, nella coagulazione del sangue, regolano l’espressione genica e la differenziazione cellulare. È quindi evidente che la nostra vita senza le proteine sarebbe impossibile!
Dal punto di vista nutrizionale, gli aminoacidi possono essere classificati in aminoacidi essenziali e non essenziali.
Gli aminoacidi essenziali si chiamano così perché devono essere necessariamente assunti con la dieta, in quanto non possono essere sintetizzati internamente dal nostro organismo. In tutto sono nove:
Alcuni aminoacidi non essenziali possono diventare essenziali in alcune condizioni particolari (ad esempio, arginina, asparagina, glutammina, glicina, priolina e serina nel neonato prematuro).
Una dieta equilibrata, per essere definita tale, deve essere in grado di fornire al nostro organismo tutti gli aminoacidi essenziali, nonché un sufficiente apporto di azoto aminoacidico, che permette di effettuare la sintesi degli aminoacidi essenziali. Un consumo insufficiente di questi ultimi, infatti, può causare diversi problemi a livello della sintetizzazione delle proteine.
Alcuni alimenti (carne, pesce, uova, latte e derivati come il Grana Padano DOP) contengono adeguate quantità di tutti gli aminoacidi essenziali, per questo le proteine contenute in questi cibi vengono definire nobili, ed è quindi importante consumarli a rotazione nelle giuste quantità nell’arco della settimana.
Il nostro sistema immunitario ci protegge ogni giorno da “invasioni” e “pericoli”, un lavoro complesso che richiede grandi quantità di energia e di materie prime.
La carenza di proteine riduce la risposta immunitaria e influenza negativamente lo sviluppo del sistema immunitario. L’attivazione delle difese immunitarie comporta, infatti, la produzione di una grande quantità di molecole proteiche (enzimi, citochine, anticorpi) attraverso un lavoro di sintesi che può essere molto impegnativo: per questo è fondamentale garantire al nostro organismo un corretto apporto di proteine.
In particolare, due aminoacidi svolgono un ruolo essenziale in corso di infezioni e processi infiammatori:
Quando si invecchia occorre prestare ancora più attenzione a introdurre il giusto apporto proteico perché il corpo non è più efficiente come una volta a usare le proteine per costruire e mantenere i muscoli.
Inoltre, in età avanzata, il corretto apporto di proteine può essere intaccato da diete restrittive, ridotte capacità digestive e di assorbimento e da una più debole capacità di masticazione e di deglutizione, fattori che vanno a sommarsi negativamente ai processi di invecchiamento fisiologico del sistema immunitario già presente.
Per di più, un insufficiente consumo proteico può contribuire a una patologia tipica dell’anziano, la sarcopenia, ossia la perdita di massa muscolare a favore di un aumento relativo di massa grassa.
Le più importanti proteine strutturali del nostro corpo sono:
il collagene, che partecipa alla composizione dei principali tessuti connettivi (pelle, tendini, ossa), ma si trova anche nella cartilagine e nei dischi vertebrali;Durante l’invecchiamento, quindi, uno scarso apporto di proteine peggiora anche il nostro aspetto fisico, riducendo l’elasticità dei tessuti, indebolendo unghie, capelli e aumentando il rischio di tendiniti, osteopenia e osteoporosi.
Praticare attività fisica con continuità, regolarità e buona intensità comporta senza dubbio un aumento del fabbisogno proteico rispetto ai livelli raccomandati per la popolazione generale. In particolare, l’esercizio di forza e potenza (detto anaerobico) fa aumentare il turnover proteico a livello muscolare, cioè il processo di demolizione e sintesi delle proteine, che dipende però dal tempo di recupero subito dopo la sessione di esercizi e dal grado di allenamento. Per questo, chi si allena intensamente, dovrebbe seguire indicazioni nutrizionali specifiche fornite da uno specialista in nutrizione.
Per chi pratica sport è molto importante consumare le giuste quantità di aminoacidi ramificati, che forniscono energia immediata in quanto captati direttamente dai muscoli, con una funzione principalmente strutturale, perché vanno a riparare le cellule muscolari che si consumano o danneggiano con l’attività fisica, in particolare quella ad alta intensità (sport agonistico).
L’azione degli aminoacidi ramificati è anche in grado di contrastare la produzione di acido lattico e ridurre l’appannamento mentale da affaticamento.
Il Grana Padano DOP contiene molte proteine ad alto valore biologico con i 9 aminoacidi essenziali, dei quali circa il 20% è rappresentato dai tre aminoacidi ramificati (valina, isoleucina e leucina).
Il fabbisogno di proteine medio per la popolazione generale è:
Gli alimenti ricchi di proteine dovrebbero essere presenti a ogni pasto: l’energia (calorie) derivante dalle proteine, in una dieta bilanciata, dovrebbe rappresentare circa il 15% dell’energia giornaliera totale.
In una dieta varia ed equilibrata, si dovrebbero quindi consumare a rotazione:
Latte e yogurt: una porzione (125 g) al giorno, a colazione o a merenda. Sarebbero da preferire i prodotti parzialmente scremati perché, a parità di proteine, hanno un minor contenuto di grassi.
Burro: da utilizzare con moderazione e in piccole quantità, magari per preparare dolci o piatti regionali che ne richiedono l’utilizzo (es. crostate di pasta frolla, risotti mantecati, etc.).
Pesce: non meno di tre volte a settimana (150 g a porzione), alternandone la qualità (es. pesce azzurro, salmone, tonno, etc.).
Legumi: almeno due volte a settimana (150 g a porzione per quelli freschi, 50 g per quelli secchi), alternandone la qualità (es. fagioli, piselli, ceci, fave, lenticchie, etc.).
Dolci e frutta secca: i dolci che contengono proteine sono, ad esempio, il gelato e la panna, da consumare solo occasionalmente.
Le proteine si trovano anche nella frutta secca, che può essere consumata ogni giorno in piccole quantità (es. tre noci al giorno).
Per approfondimento:
https://www.educazionenutrizionale.granapadano.it/
https://www.facebook.com/BONUMVITAENUTRIZIONE
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