Laboratorio Analisi Lepetit

Quartiere Alessandrino: le mamme scendono in campo

E danno l'esempio rimediando alla crisi e alle lungaggini della burocrazia nella Scuola Statale dell’Infanzia “Salici”
di Federico Carabetta - 3 Dicembre 2013

“La Scuola Statale dell’Infanzia ‘Salici’ nel quartiere Alessandrino – ci dice Manuela Tamburelli – appare come quella più bistrattata del territorio, quella che si può definirsi una scuola di serie B. Perciò, quando all’inizio dell’anno scolastico abbiamo visto in quali condizioni sarebbero stati costretti a passare le loro prime lunghe ore di studio i nostri bambini, io e le altre mamme abbiamo deciso di intervenire, di rimboccarci le maniche e darci da fare.

Quando le mamme2_nCi siamo così messe all’opera non solo per dare all’aula scolastica la solita pulizia sommaria, ma per fare qualcosa di dignitoso ed accogliente per i nostri bambini. Ci siamo addirittura improvvisate … decoratrici di interni e, per evitare ai nostri bambini di prima elementare un primo impatto del tutto alienante con la scuola, abbiamo risistemato e perfino decorato quell’aula”.

L’idea è partita all’inizio dell’anno, da subito, durante la prima riunione, quando alcune mamme hanno deciso di impegnarsi in un lavoro possibilmente “completo” e non solo in una “rinfrescatina” all’ambiente.

Manuela Tamburelli, la rappresentante della classe , dopo vari colloqui con la direttrice, ha ottenuto i permessi per l’accesso all’aula. Non è stato facile – ci dice – e tutte le mamme hanno dovuto firmare delle liberatorie.

Anche le maestre, visto l’entusiasmo generale, si sono rese disponibili nel loro tempo libero e per tutto il tempo necessario ai lavori.

I due giorni scelti sono stati il 30 novembre e il 1° dicembre, sabato e domenica quindi. Hanno aderito molte mamme e di tutte le etnie: c’è chi è venuta ogni giorno e chi ha partecipato solo per qualche ora, ciascuna sottraendo tempo prezioso alle altre incombenze. Sabato sono state emendate le pareti dalla costellazione di buchi e chiodi , poi è stata la volta della stuccatura. Poi il muro è stato diviso a metà in orizzontale. La parte inferiore è stata dipinta di lilla e la parte sopra in giallo pastello. Domenica è stata la dedicata alla decorazione: un bell’albero su una parete e sull’altra la frase “Studiare rende l’uomo libero”.

“Ci siamo rifocillate – prosegue Tamburelli –  con panini e ascoltato musica per darci la carica. E’ stato un lavoro fatto da donne, da mamme che ci hanno creduto fino in fondo, con l’aiuto di un solo uomo pittore di mestiere, che ha … dato qualche consiglio”.

Silvia, una delle mamme aggiunge “Sono stati due giorni intensi e pieni di lavoro, con state tante risate ma anche momenti di panico puro per la paura di non finire in tempo. Certo noi non siamo imbianchine; qualcosa non sarà venuta proprio perfetta o come avremmo voluto, perché siamo semplicemente mamme che hanno lavorato con il cuore”!

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Quando le mamme1_nIl successivo lunedì troviamo Manuela Tamburelli, cuore dell’iniziativa, che va a valutare l’effetto sui bambini e che alla fine, con pura soddisfazione, constata che i bambini si guardavano intorno con occhi sgranati e che anche la maestra era davvero contenta perché “una classe così pulita non le era mai capitata”!

Alle altre mamme e maestre che si chiedono come siamo riuscite a ottenere tutta quella collaborazione le mamme imbianchine e decoratrici lanciano un messaggio:sappiate che nel nostro piccolo, se ci impegniamo, possiamo fare tanto e tanto di più”.


Commenti

  Commenti: 1


  1. Complimenti alle mamme.
    Volevo, purtroppo, segnalare che questa situazione è praticamente comune a moltissime scuole. I miei tre figli frequentano la scuola di Via del Pergolato, sempre all’Alessandrino e ho già partecipato a tre “ristrutturazioni”: pittura muri, grandi pulizie, acquisto e riparazione mobilio, acquisto e lavaggio tende e tessuti (tappeti, cuscini e peluche della scuola dell’infanzia).
    A questo si aggiungono acquisti per beni giornalieri (saponi, carta igienica, gessi, tovaglioli, salviette umide, cancelleria ecc.)
    Ultimamente, dati i tagli all’impresa di pulizie, come anche confermato dalla Dirigente Scolastica, si sta paventando la possibilità di fare dei turni per la pulizia giornaliera dei bagni.

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