Quarto Miglio, la gente è stufa di aspettare e scende in piazza

Venerdì 5 marzo alle ore 16,30 in piazza Leonardo Lo Bello manifestazione indetta dal Comitato di quartiere

Dopo tante promesse la gente di Quarto Miglio si è stufata e venerdì 5 marzo scende in strada. A piazza Leonardo Bello i cittadini manifesteranno pacificamente contro lo stato di abbandono in cui versa il quartiere. Gli abitanti sono anni che segnalano vari problemi e li ribadiscono nel volantino di convocazione: più pulizia e manutenzione delle strade; il rifacimento di piazza Padre Leonardo Bello rimasta così come fu realizzata negli anni ’50 del secolo scorso; la messa in sicurezza dei plessi scolastici di via S. Tarcisio; la concessione di aree verdi pubbliche a via Vallericcia, a via dei Carvili, via Galloro e via Menofilo, e la restituzione all’uso pubblico del Parco XXV Aprile inspiegabilmente chiuso; l’istituzione di un bus-navetta per la sede Asl e per quella del Municipio che consenta agli abitanti di raggiungere questi servizi essenziali senza dover fare, come si dice a Roma, il “giro di Peppe”. Si chiede poi al X municipio di sapere che fine hanno fatto i 275.000 euro stanziati per la sistemazione di via al Quarto Miglio e per un marciapiede a via Annia Regilla.

Ma la cosa più importante che gli abitanti reclamano è di non essere più asfissiati dagli scarichi del traffico di attraversamento del quartiere percorso ogni giorno da 20.000 auto provenienti da Casilino-Tuscolano in direzione Eur che passano la mattina e ripassano la sera. A questo proposito dopo anni di suggerimenti, proposte e richieste dei cittadini e del Comitato di quartiere, l’Atac ha studiato un nuovo piano di viabilità che, anche se non risolve in radice il problema, certo lo allevia. A gennaio scorso nella delibera votata quasi all’unanimità dal consiglio municipale concernente il Piano straordinario di mobilità era contenuto l’invito al Comune ad attuare il piano particolareggiato del traffico di IV Miglio. Si aspetta ora che il VII Dipartimento provveda ad avviare i lavori. Il progetto verte sull’inversione di marcia di via Annia Regilla e sull’apertura dell’ultimo tratto di via al Quarto Miglio verso via Appia Pignatelli. Per fare questo occorre realizzare un nuovo e più agevole svincolo di immissione tra quest’ultima strada e via Appia Nuova per consentire a chi proviene da via Erode Attico di immettersi sulla consolare, percorrendo la Pignatelli, non potendo più riattraversare il cuore del quartiere. Cosa, invece, che verrebbe consentita a chi proviene dalla medesima consolare in direzione Eur.
Una delle conseguenze più positive di questa rivoluzione viaria sarebbe la messa in sicurezza dell’uscita dalle scuole di via San Tarcisio. L’incolumità di ragazzi e genitori dovrebbe essere in cima ai pensieri degli amministratori.

 

Richieste queste certamente legittime visto lo stato di disagio nel quale riversa Quarto Miglio, ma sarebbe giusto parlare anche di problematiche ancora inespresse come la pulizia, o meglio bonifica, del terreno appartenente al consapevole X Municipio del Comune di Roma sempre in via dei Carvilii: da anni infatti questo terreno è lasciato a se stesso e brulica di piante incolte ed erbacce, divenendo con il tempo zona fertile anche per insetti. Confinando con abitazioni dovrebbe godere di una pulizia periodica onde evitare il peggiorare di condizioni igieniche peraltro già allarmanti.
Altra questione appartenente sempre a Quarto Miglio e dunque da porre ulteriormente all’attenzione della giunta del X Municipio è la rottura della strada in un tratto di via dei Carvilii proprio accanto al terreno sopracitato, dovuta alla forte alluvione del dicembre 2008 abbattutasi su Roma.
I danni della parte asfaltata sono dovuti alla rottura dell’impianto fognario; tuttora vi è una condizione di vera e propria fogna a cielo aperto nei pressi delle abitazioni di zona e con il maltempo si assiste alla fuoriuscita di acqua fognaria quindi sporca, e acqua piovana,bloccando il passaggio dei veicoli, talvolta addirittura dei pedoni stessi.
La strada è privata ad uso pubblico e da più di un anno la responsabilità di riparare l’impianto fognario e di conseguenza la rottura della strada in via dei Carvilii ancora rimane una incognita.

 

A sostegno delle rivendicazioni dei cittadini e del locale Comitato di quartiere è intervenuta anche la Comunità Territoriale. Il suo coordinatore Maurizio Battisti ha sollecitato in particolare sia l’attuazione del Piano particolareggiato del traffico che il riassetto del trasporto pubblico locale per il quartiere “per poi procedere al necessario confronto con i residenti ed il locale Comitato di quartiere per le modifiche o correzioni in ambito locale che si dovessero rendere opportune per migliorare i progetti che gli uffici comunali stanno elaborando”. Con l’auspicio infine “che tale confronto avvenga in tempi rapidi, per non abusare oltre della pazienza dei residenti del quartiere”.

Quanto alla pazienza, quella dei residenti sembra già abbondantemente esaurita. Il Presidente del Comitato di quartiere Franco Marocchini aveva avvertito, intervenendo il 19 gennaio in Consiglio municipale presente l’assessore comunale alla mobilità Marchi, che se i lavori non avessero preso avvio, i cittadini di Quarto Miglio sarebbero scesi in piazza senza badare alla campagna elettorale in corso e alle possibili strumentalizzazioni perché “stanchi di sorrisi e promesse” come aveva scritto al Sindaco Alemanno, all’assessore Marchi e al Presidente Medici qualche tempo prima il Comitato di quartiere. Sorrisi e promesse aggiungeva “che soprattutto si intensificano ad ogni scadenza elettorale”. L’avvertimento è rimasto inascoltato e venerdì 5 marzo la gente del quartiere farà sentire la sua voce.

La verità è che di solito, quando si è vicini alla scadenza elettorale, tutti i provvedimenti che gli amministratori pensano che possano creare qualche dispiacere a qualcuno vengono rimandati a dopo. Un cantiere che crea disagi, un aumento di tariffe che provoca ribellione sono bocconi amari da digerire e pericolosi sotto elezioni. E’ meglio somministrarli dopo, quando si pensa che il metabolismo del cittadino-elettore avrà più tempo a disposizione per digerirli prima di nuove elezioni.
Queste sono settimane, pensano gli amministratori e i politici di partito, che è meglio far occupare dai faccioni dei candidati che occupano con i loro ridicoli lifting ringiovanenti i manifesti ad ogni angolo di strada. Occhieggiano e ammiccano dai muri, promettendo tutto e di più, ma non la cosa essenziale: la serietà.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento