Quasi 2000 biciclette alle 17 di sabato 26 maggio 2007 hanno gremito piazza del Popolo per la quarta edizione della Critical Mass Intergalattica e, mentre Irene Grandi eseguiva le prove per il concerto pro l’Africa della serata, gli scampanellii, la voce di un megafono e le urla festanti hanno accompagnato lo sciame di ciclisti che s’arrampicavano per via del Muro Torto.
Il corteo è stato animato da tandem, tri-tandem, auto a pedali – da una di queste suonava la Murga – e da tante bici strane, alzate o ribassate, decorate o arrugginite, di solito autoprodotte in ciclofficine come quella all’Ex-Snia Viscosa.
La manifestazione si è snodata in mezzo al traffico, bloccando strade che solitamente sono congestionate per via di un uso massiccio dei mezzi di trasporto a idrocarburi. Esasperati dallo stress, irrispettosi delle strisce pedonali e incuranti delle problematiche ambientali, alcuni automobilisti e motociclisti che si sperava di sensibilizzare, hanno preferito purtroppo abbandonarsi a strombazzate selvagge, minacciose sgassate e inevitabili alterchi.
Da piazza Fiume fino alla stazione Termini, quindi si è ridisceso per una suggestiva passerella lungo le vie del centro e per imboccare l’affollato lungotevere in direzione Porta Portese. Infine, dopo essere risaliti dal Circo Massimo verso zona San Giovanni, si è imboccata la bretella dell’Autostrada Roma-Aquila: un gran finale, tra stupore e spavento, prima di approdare al centro sociale Ex-Snia Viscosa di via Prenestina 173, dove, mangiando e riposando, i ciclisti meno sfiancati dalle cinque ore sui pedali, si sono dati appuntamento per l’indomani, domenica 27 maggio 2007, alle 11 alla Piramide per raggiungere insieme il mare sulla Colombo e concludere con un bel bagno i tre giorni di Critical Mass Interplanetaria, comunemente detta Ciemmona.
Al momento, quasi 400 città nel mondo vengono pacificamente occupate da quanti fanno massa critica sulle due ruote ecologiche: “a Roma – ricorda Luca, veterano che usa da sempre la bici – la prima Cm fu il 1 giugno 2002, ma già si svolgevano a Milano. Abbiamo letto nel sito americano come funzionava e ci siamo organizzati, quella internazionale è nata l’anno dopo, da allora, anche se eravamo meno della metà rispetto all’edizione 2007, ha sempre mantenuto lo stesso stile (nessuna autorizzazione, nessun leader, nessun percorso prestabilito) e lo stesso programma. Alla seconda Ciemmona, quella del 2004, c’era pure l’ideatore americano, Cris Carter, venuto apposta da San Francisco!” giura Gianluca, amante della bicicletta che ha visto nascere il fenomeno romano della Critical Mass.
I ciclisti romani continueranno a incontrarsi ogni ultimo venerdì del mese alle 18 a piazzale Ostiense per la Critical Mass cittadina, ma quanti sono giunti a Roma dall’Europa (Spagna, Francia, Belgio, Germania, Polonia, Croazia…) e da altre parti d’Italia (Genova, Bergamo, Milano, Bologna, Catania…) hanno lasciato la Capitale a malincuore.
“E’ bellissimo, geniale: se le piste ciclabili non ci sono, le facciamo noi!” – ha commentato la spagnola Lorena, in treno da Catania, riferendosi a chi, con lo stencil, tracciava sagome di biciclette lungo la carreggiata percorsa.
Pedro, 34 anni, giunto da Alicante per l’occasione, ha poco gradito “l’eccessiva aggressività di automobilisti e motociclisti”, fenomeno meno accentuato nelle piccole Critical Mass spagnole, ma poi ha concluso “che forse gli italiani sono solo molto espressivi”.
Josè Antonio, arrivato da Burgos, in Spagna frequenta l’associazione nazionale Conbici (www.conbici.org) che si riunisce ogni anno in una città diversa per una settimana di cicloturismo e progettualità. Agli italiani, sbigottiti per aver visto tre ragazzi pedalare nudi, ricorda che in Spagna, dove girare nudi senza compiere atti osceni è legale, il 9 giugno 2007 circa 300 persone pedaleranno nude per le vie di Madrid. “Accade una volta all’anno – spiega Josè Antonio- affinchè la mobilità alternativa ed ecosostenibile ottenga più visibilità mass-mediatica”.
Per saperne di più: www.ciemmona.org ; per restare informati: www.romapedala.splinder.com/
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