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Raffaello, Tiziano e Caravaggio a Largo della Marranella

Storia di una mostra impossibile: le perfette riproduzioni di capolavori dell’arte italiana. In un volume di Rocco Trabucco le immagini di una straordinaria iniziativa culturale

Rocco Antonio Trabucco è uno di quei personaggi sconosciuti alla maggioranza delle persone ma dotate di un incredibile bagaglio di competenze professionali (nonché di doti intuitive intellettive e di relazioni umane fuori del comune), che rendono questa nostra Italia una inesauribile miniera di risorse umane. Egli è uno di quegli eccellenti fotografi capaci di riprodurre (a grandezza naturale) i capolavori dell’arte italiana, in modo tale da offrire l’illusione, allo spettatore, di trovarsi di fronte all’originale.

mostrasalaAlcuni anni fa (autunno-inverno 2007-2008) si rese protagonista di un’iniziativa che definire straordinaria è del tutto riduttivo: una mostra “impossibile” che metteva insieme una cinquantina di capolavori di grandi artisti del Rinascimento e del Barocco: Raffaello, Leonardo, Tiziano, Caravaggio, Bernini, Bassano, Zucchi, Albani, e altri ancora. Gli originali si trovavano, e tuttora si trovano, in Musei e Gallerie come la Borghese, la Barberini, Palazzo Spada, Palazzo Corsini, ma la “location” per l’esposizione delle loro perfette riproduzioni fu trovata (udite, udite) a … Piazza della Marranella, vale a dire nella ex Sala del Consiglio dell’ex VI municipio; tutto ciò grazie all’entusiastico consenso e al supporto dell’allora Presidente municipale, Teodoro Giannini, ma anche (scusate la modestia) dell’allora consigliere delegato alla valorizzazione dei Beni Archeologici, prof.  Sirleto.

scuolaA dire il vero quella mostra ottenne ben più alti consensi: si mosse infatti l’ex Sovrintendente Speciale al Polo Museale Romano, prof. Claudio Strinati, che, oltre ad autorizzare la riproduzione dei capolavori, venne ad inaugurare la mostra il 15 dicembre 2007; così come non mancò di esprimere il suo compiacimento e il suo plauso, attraverso un telegramma, l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Tuttavia i maggiori (in senso quantitativo) consensi arrivarono, nei giorni successivi, dalle migliaia di persone (di tutti i ceti e di tutte le età) provenienti dal quartiere di Torpignattara ma anche da altri quartieri che, oltre a visitare la mostra, vollero lasciare un loro pensiero, un loro giudizio fatto di poche parole e frasi, sulla mostra stessa. Molti di quei “pensieri”, scritti a mano, a volte con grafia incerta, a volte in lingue straniere (furono infatti moltissimi gli stranieri di Torpignattara e quartieri limitrofi a voler rendere omaggio, con la loro presenza, agli stupefacenti capolavori dell’arte italiana), sono riprodotti nelle pagine di questo straordinario volume di Rocco Trabucco, che si raccomanda non solo per il suo artistico contenuto, ma anche per le sue notevoli dimensioni.

arteAl volume l’autore ha voluto premettere, a mo’ d’introduzione, la presentazione della mostra che scrisse a suo tempo il prof. Sirleto, la quale si sofferma in particolare sulle finalità innanzitutto sociali ed educative dell’esposizione stessa; ma, ancor più importante e significativo, risulta il ricordo, pubblicato in una delle ultime pagine del libro (“Illuminare con l’arte le periferie di Roma”) che il Sovrintendente prof. Claudio Strinati ha voluto offrire come omaggio non solo all’opera ma anche alla bravura e alla professionalità dell’artista Rocco Trabucco.

Per concludere, ricordiamo che la mostra fu replicata anche nell’autunno-inverno 2009-2010, sempre nella stessa “location”, questa volta per l’interessamento e il consenso dell’attuale Presidente municipale, Giammarco Palmieri.

Il volume di Rocco Trabucco merita, a mio avviso, un’adeguata presentazione, quanto prima, nella bella sede della Casa della Cultura, in Villa De Sanctis.

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