Municipi:

Rating, Roma declassata

Ferrari(PD): "azione giunta Alemanno insufficiente"

"C’era da aspettarselo. A seguito della riduzione del finanziamento che il governo concederà a Roma per il Piano di Rientro, era prevedibile che il rating della città sarebbe sceso".

A dichiararlo in una nota, Alfredo Ferrari, Vice Presidente della Commissione Bilancio del Comune di Roma.

"Oggi – continua Ferrari – appaiono inutili le parole dell’Assessore Leo che taccia di superficialità o infondatezza il giudizio della Standard&Poor’s, perché declassa Roma da A+ ad A.

L’Assessore, infatti, sa bene che i 200mln che mancano all’appello, devono essere garantiti con entrate certe, e non con l’introduzione di nuove tasse o la rimodulazione delle tariffe così come la Giunta Alemanno pensa di fare.

Volendo aiutare Leo, e credendo dunque alla leggerezza che la S&P ha usato nel valutare la città, resta il fatto che, nell’aprile scorso, un’altra agenzia di rating – e cioè la AidaPa – ha bocciato la gestione Alemanno con una secca D2. E stavolta, ad essere considerati, sono stato dieci indicatori specifici come l’equilibrio strutturale di parte corrente, l’entità del risultato di amministrazione e i residui passivi sulla spesa corrente.

Difesa d’ufficio a parte, per Roma le cose si sono complicate: lo sa bene l’Assessore Leo e lo avevo già preannunciato chiaramente in sede di discussione di bilancio. Da oggi inizia la corsa di Alemanno verso la sostenibilità del debito, sostenibilità che – a ben vedere – è più lontano di quanto si creda.

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