

La visita del consigliere Sartori ad alcuni residenti
Questa mattina, in occasione delle festività natalizie, ho fatto visita alla signora Renza e le sue amiche che rappresentano alcune delle migliaia di persone che vivono nel degrado più totale all’interno del Residence Roma.
Proprio oggi, oltre al Natale, la sig.ra Cividini, classe 1934, festeggerà 10 anni di sopravvivenza all’interno della struttura ghett. Era, infatti, il dicembre 1995 quando cominciò questa storia di ordinaria ingiustizia vissuta da una donna completamente abbandonata dal Comune di Roma, disabile al 100% e non deambulante, ormai reclusa nel suo appartamento al primo piano di una delle fatiscenti palazzine a Bravetta, poiché impossibilitata ad uscire per la permanente rottura degli ascensori.
Tutto intorno topi, immondizia sparsa ovunque persino nei pianerottoli, odori nauseanti per la rottura continua delle fognature e ormai da due mesi gli abitanti del Residence vivono senza acqua calda e riscaldamenti tagliati dalla proprietà, in vista dello sfratto definitivo. Mentre le Istituzioni fanno finta di non sapere cosa accade all’interno, è allarme igienico sanitario non più sostenibile. La struttura ha raggiunto ormai livelli indegni per una società civile.
Questa è la nostra Africa! Non serve fare operazioni mediatiche per aiutare chi ha bisogno. La pesante eredità lasciata dalle giunte di centrosinistra e la loro indifferenza di fronte a problemi sociali di tale gravità deve essere risolta, affinché venga prioritariamente tutelata la dignità degli esseri umani che nel Residence viene quotidianamente calpestata e non solo perché esistono fortissimi interessi speculativi edilizi sulla zona.
Roma, 24 dicembre 2005
Fabrizio SANTORI consigliere di AN nel XVI Municipio
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