Regione Lazio, in attesa di nuove elezioni la guida passa a Montino

Nel Pd scatta il 'toto candidati' tra nomi eccellenti e smentite
Enzo Luciani - 29 Ottobre 2009

Con il benestare di Berlusconi, che ricompatta il Pdl sulla data delle elezioni regionali, l’election day del 28 e 29 marzo, richiesto dal Pd, sembra ormai certo. Spuntano le prime indiscrezioni sui nomi ma anche le rispettive smentite. Prima fra tutte quella dell’ex leader del PD Walter Veltroni, seguita da quelle di Rosy Bindi, Ignazio Marino ed Enrico Gasbarra. Tutti al momento ribadiscono la loro "indisponibilità".

Quello che si vocifera essere più quotato, l’europarlamentare David Sassoli, non si sbilancia a chi gli chiede conferma di una sua possibile candidatura. Risponde semplicemente "non dico né di no né di sì"; stesso silenzio per la Melandri ed il mistero si fa ancora più fitto.

E’, invece, quasi certo che il candidato del centrosinistra alle prossime elezioni regionali del Lazio sarà deciso attraverso le primarie. Lo ha detto il vicepresidente della Regione, Esterino Montino, a cui sono stati delegati i poteri dell’ex governatore Marrazzo, lo ha detto Morassut e lo ha ribadito Zingaretti sostenendo che "le primarie sono una grande opportunità di costruire un percorso trasparente nel quale si selezionano le candidature e si misura il loro consenso".

Alla luce vengono anche le probabili coalizioni. Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani ha incontrato proprio in questi giorni il leader di Idv, Antonio Di Pietro per fare il punto della situazione all’indomani delle primarie ed in vista delle elezioni regionali.  Mentre l’addio di Rutelli appare sempre più vicino, viene al contrario confermata la volontà di rinnovare la coalizione con l’Idv nata con Veltroni. "C’è una analisi condivisa – ha dichiarato Bersani – sulle condizioni economiche e sociali e nella consapevolezza che il Governo venga in Parlamento e dica cosa vuole fare. La situazione è seria e grave e da lì si deve partire. Ciascuno ha le sue individualità ma ragioniamo su incontri periodici, in particolare abbiamo affrontato l’idea di convergere valutando la situazione Regione per Regione”.


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